I cittadini di Melito rimproverano l’amministrazione comunale:« faccia di più»

I cittadini di Melito rimproverano l’amministrazione comunale:« faccia di più»

Sul web diversi utenti appaiono scontenti: «alcuni di noi si sentono cittadini di serie B» MELITO – Oltre alla raccolta firme per la


Sul web diversi utenti appaiono scontenti: «alcuni di noi si sentono cittadini di serie B»

MELITO – Oltre alla raccolta firme per la tremenda puzza nei pressi delle colonne di Giugliano, o le proteste con i rifiuti riversati in strada per chiedere l’avvio della raccolta differenziata in quelle zone della città ancora non raggiunte dal servizio, anche attraverso il web, diversi cittadini melitesi chiedono una maggiore incisività all’attuale amministrazione comunale. C’è da dire che, dopo l’avvio della consiliatura un anno fa e la nomina dei tecnici in carica solo sei mesi, la nuova giunta, diretta espressione dei partiti della maggioranza di centro-sinistra, a cui si chiede la reale risoluzione dei problemi di Melito, è in carica soltanto dalla scorsa primavera e, dopo una prima fase di assestamento, soltanto da poche settimane i 7 nuovi assessori hanno preso al 100% possesso della macchina amministrativa, coadiuvando il primo cittadino Carpentieri nell’azione di governo.

 Ma ad alcuni residenti ciò non interessa e le proteste via etere non mancano. «Sono stata al Comune più di 6 mesi fa per esporre alcuni problemi – scrive Elvira su facebook, non specificando però di cosa stia parlando – mi fu detto di non preoccuparmi perché ci sarebbe stato un intervento. Come no, forse in un’altra vita» aggiunge sarcastica.

Più pungente Antonio Sollazzo, il dipendente del consorzio di Bacino di Napoli e Caserta protagonista, lo scorso febbraio, di una clamorosa protesta all’interno del Teatro Ariston di San Remo durante la prima serata del Festival della Canzone Italiana presentata da Fabio Fazio quando minacciò, unitamente ad un collega, di lanciarsi nel vuoto. Rivolgendosi direttamente al primo cittadino Carpentieri, il quale ha di recente dichiarato come la sua amministrazione stia rispettando i programmi elettorali assunti con i melitesi, afferma: «signor sindaco, credo che Lei stia facendo lo stesso discorso di Bassolino quando era sindaco di Napoli. Bastava pulire le zone bene della città e tutto era fatto. No. Lei, come i suoi predecessori, dimentica quei cittadini definiti di serie B ad esempio quelli dei due quartieri “219’’. Spazzamento zero, fogne zero, giardini zero. Venga – aggiunge Sollazzo – a fare un sopralluogo di persona e si renderà conto delle condizioni in cui versa parte di Melito».