La maggioranza di Melito appare spaccata. Schermaglie tra alcuni gruppi del centro-sinistra

La maggioranza di Melito appare spaccata. Schermaglie tra alcuni gruppi del centro-sinistra

Nell’ultima settimana forte lo scontro tra il Partito Democratico ed alcune liste civiche dopo il consiglio comunale di una settimana fa MELITO


Nell’ultima settimana forte lo scontro tra il Partito Democratico ed alcune liste civiche dopo il consiglio comunale di una settimana fa

MELITO – Quella che sta per terminare è stata senza dubbio una settimana turbolenta all’interno della maggioranza di centro-sinistra.Scaramucce e botta e risposta hanno caratterizzato gli ultimi sette giorni, con protagonisti soprattutto il Pd e due liste civiche: Per Melito Carpentieri Sindaco e Moderati per Carpentieri.

I fatti. Il tutto nasce dal consiglio comunale di venerdì 27 giugno quando l’assise discusse della perimetrazione del centro storico cittadino, denominata zona “A’’, da non sottoporre alla cosiddetta Scia, ovvero la Segnalazione e Certificazione di Inizio Attività, in attesa della redazione del Puc. Tra le intenzioni, anche quella di evitare il dilagare dell’abusivismo. La delibera presentata dal vicesindaco con delega all’urbanistica Marina Mastropasqua fu votata da tutti i 6 gruppi di maggioranza. A questa delibera però venne aggiunta, 24 ore prima del consiglio, un altro punto all’ordine del giorno voluto dal Partito Democratico relativo alla predisposizione dei Piani di Recupero dando immediata esecuzione al Piano Regolatore Generale. In questo caso si registrò, oltre al voto favorevole del gruppo di minoranza di Forza Italia (in antitesi agli altri due forze d’opposizione Pdl e Melito Nel Cuore) l’astensione delle due liste civiche Per Melito Carpentieri Sindaco e Moderati per Carpentieri, vicine all’area che fa capo all’eurodeputato Pd Andrea Cozzolino, sostenuto alle ultime europee in antitesi ai due candidati ufficiali del Partito Democratico: Massimo Paolucci, appoggiato dalla componente che fa capo alla parlamentare Michela Rostan e Giosi Ferrandino, che ricevette l’endorsment da parte del sindaco Carpentieri e i suoi fedelissimi.

«La delibera di indirizzo portata in consiglio dal vicesindaco Mastropasqua – ha motivato la scelta dell’astensione il segretario della civica Per Melito Carpentieri Sindaco, il professor Franco Ferraro – era esaustiva nella sua interezza perché il provvedimento è stato condiviso dall’intera maggioranza, con un lavoro collegiale. Non capiamo perché di quell’aggiunta dell’ordine del giorno voluto dal Pd». Più duro invece il responsabile cittadino della lista Moderati per Carpentieri, Gennaro Boggia. «Noi abbiamo una nostra autonomia. L’ordine del giorno, votato peraltro da Forza Italia, assomiglia un po’ al gioco delle scatole cinesi. Sulla delibera invece siamo stati d’accordo in quanto c’è stata ampia sinergia. Diciamo con forza no ad altri inciuci urbanistici. Il nostro territorio ha già dato in questo senso». A queste accuse, rivolte principalmente al Partito Democratico, ha risposto piccato il segretario cittadino dei democratici, Alfredo Mariani. «E’ arrivato il momento di capire chi siede effettivamente tra i banchi della maggioranza e all’interno della giunta comunale. Certi atteggiamenti non appartengono al modo di fare né del Pd né dello stesso sindaco Carpentieri. Comportamenti del genere non possono determinare il percorso di un’amministrazione. Con le parole pronunciate dagli esponenti di alcune civiche si denota invidia oltre che mancanza di idee. Chi ha votato, come anche parte l’opposizione, quell’ordine del giorno ha mostrato responsabilità senza fare dietrologia come hanno fatto alcuni esponenti di liste di cui non ricordo neanche il nome» ha affermato Mariani escludendo «aree cozzolinane all’interno del Pd visto che non c’è stato nessun incontro istituzionale in tal senso in occasione delle elezioni europee». «Quando si parla di urbanistica c’è sempre qualcuno che vuole vederci l’inciucio perdendo di vista l’interesse della cittadinanza. La proposta del Pd non è stata votata da alcune liste di maggioranza per semplice pregiudizio o forse perché non se n’è compresa la portata. Parte dell’opposizione l’ha fatto» ha aggiunto la capogruppo Pd Angela Guarino.

Il Pd fra le altre cose, avrebbe chiesto un incontro chiarificatore al primo cittadino per discutere in maniera approfondita della vicenda e ritrovare così una quadra che sembra attualmente perduta. Il clima politico è dunque nuovamente pesante all’interno del centro-sinistra. Quasi certamente i protagonisti di questa contrapposizione, Pd da una parte e Per Melito Carpentieri Sindaco e Moderati per Carpentieri dall’altra, non arretreranno di un millimetro dai loro rispettivi punti di vista e non sono da escludere dunque ulteriori schermaglie nel prossimo futuro all’interno di una maggioranza che, in questo primo anno di consiliatura, quasi mai ha dato prova di unità.