Lavori “Piu Europa”, ottimo il progetto, pessima l’organizzazione: i commercianti di Corso Campano in rivolta

Lavori “Piu Europa”, ottimo il progetto, pessima l’organizzazione: i commercianti di Corso Campano in rivolta

“Non hanno rispettato i patti, non ha senso bloccare un’intera città se le soluzioni ci sono” GIUGLIANO – Collera e rabbia tra i


“Non hanno rispettato i patti, non ha senso bloccare un’intera città se le soluzioni ci sono”

GIUGLIANO – Collera e rabbia tra i commercianti di Corso Campano a Giugliano che da tre giorni è chiusa al traffico, eccetto per residenti e negozianti. Ma è davvero così? Di tanto in tanto qualche auto, pure controsenso, circola indisturbata lungo una delle strade principali del centro storico cittadino.

Il progetto, molto innovativo e interessante, prevede marciapiedi più larghi per il passeggio e la via ridotta ad una corsia. “Quello che mi indigna è il modus operandi del Comune –spiega Agostino che ha aperto da due anni “Gioielleria Lo scrigno d’oro”, poco distante da Piazza Annunziata- hanno chiuso tutta la strada al traffico, impedendo ai clienti di arrivare fin quaggiù. Il nuovo Piano Traffico è iniziato da tre giorni e soprattutto il pomeriggio si vedono pochissime persone, sembra ferragosto”.

Alcuni esercenti non hanno ricevuto alcun avviso dall’Amministrazione Comunale, ma soltanto un volantino diffuso da “Il Faro immobiliare” con su scritto“Io Vivo al Centro”. Si annuncia agli esercenti che è possibile inserire il logo del proprio negozio sul tabellone inizio lavori per permettere di eseguire lo scarico merci senza problemi, quando inizieranno per davvero magari. Sì perché nonostante il nuovo piano della viabilità sia cominciato tre giorni fa, stamattina soltanto in via Marconi si è visto qualche manovale all’opera. E allora che senso ha bloccare un’intera città? Se lo stanno chiedendo Gianni di “Cose colorate”, Tommaso di “The Man”, le commesse dei negozi vuoti che basiti attendono chissà cosa sulle porte dei loro punti vendita. “Di questo passo –dice Agostino- non finiranno il 7 dicembre come preannunciato. Intanto noi siamo chiusi in una gabbia: gli automobilisti svoltano a via San Rocco, qua non arrivano proprio a meno che non sostino nel parcheggio della Pro Loco”.notifica agli esercenti

Le perdite previste sono enormi. Per questo i negozianti, non tutelati da nessuna associazione di commercianti, questa mattina si sono recati al Comune per comunicare le loro perplessità, senza successo, perché non sono stati ricevuti. Tommaso, che ha aperto 14 anni fa la sua attività, è arrabbiato e perplesso. “Giovedì 3 luglio abbiamo ricevuto un volantino dal Comando Polizia Municipale con un’ordinanza dirigenziale in cui ci hanno comunicato l’inizio dei lavori il 1° luglio e il nuovo Piano Traffico”. Mettendo da parte il ritardo con cui è stata emessa l’ordinanza, la rabbia di Tommaso nasce dal fatto che qualche mese fa De Luca, a capo della ditta appaltatrice, aveva rassicurato i commercianti: “Disse che i lavori sarebbero stati fatti a tratti per non chiudere completamente il corso e aggiunse che sarebbe stata fatta pubblicità informativa poiché una parte dei soldi del progetto Piu Europa erano destinati a questo. Il giorno dopo aver ricevuto la comunicazione siamo andati dall’ing. Serpico, responsabile del progetto in questione, per ricevere chiarimenti e ci disse che era sottinteso che le operazioni di restyling sarebbero state eseguite per step”. Lunedì 7 Tommaso ed altri esercenti hanno incontrato l’impresa Sorbino: “Ci tranquillizzarono dicendo che avrebbero fatto una prova, transennato la strada, ma permesso comunque la circolazione, così com’è accaduto per via Colonne”. Non sono assurde le richieste degli esercenti: transennare la strada dopo Piazza Municipio per consentire agli automobilisti di parcheggiare in via San Biagio Riccio, oppure permettere la sosta in via Marconi.avviso ai commercianti

Senza preavviso, affissi pochi manifesti in città, le strade sono state chiuse. I negozianti non hanno avuto neanche il tempo di stipulare una convezione con qualche parcheggio privato per i clienti. Amareggiati e sgomenti attendono con ansia l’incontro con il capo del Comando della Polizia Municipale, che si terrà probabilmente nel pomeriggio. Cercano risposte: devono abbassare le serrande fino a dicembre (presumibilmente) o saranno messi in condizione di poter sopravvivere nella già precaria situazione in cui versa il commercio giuglianese?