Lei&Lei, coppia lesbo di Napoli Nord si sposa dal prete. Don Rosario: “E’ solo amore”

Lei&Lei, coppia lesbo di Napoli Nord si sposa dal prete. Don Rosario: “E’ solo amore”

Boom di matrimoni gay a Giugliano e dintorni. Ragazzi omosex da Padre Rosario Ferrara per sposarsi secondo il rito ecumenico. Ed è


Boom di matrimoni gay a Giugliano e dintorni. Ragazzi omosex da Padre Rosario Ferrara per sposarsi secondo il rito ecumenico. Ed è subito polemica. GUARDA LA FOTOGALLERY

HINTERLAND – Essere una coppia gay non è semplice. Lo sanno bene due giovani ragazze omosessuali di un paese di Napoli Nord che, il prossimo 27 luglio, celebreranno la loro unione davanti alle loro famiglie sotto la benedizione di  Padre Rosario Ferrara. Julia e la sua compagna, 33 e 28 anni, si sono conosciute ed innamorate per caso 6 anni fa, convivono da tempo e vivono liberamente la loro storia. Un amore rafforzato dalla nascita di un bambino voluto sin dall’inizio, che ha reso ancora più bella e perfetta la loro unione.

Un unione senza valore legale, certo. Ma loro hanno deciso di far benedire il legame come “promessa di matrimonio, in attesa della legalizzazione delle nozze tra omosessuali” spiega  Julia. “Sono napoletana e voglio sposarmi qui. Non voglio andare negli altri paesi per farlo, manca poco e sarà una realtà anche in Italia quella del matrimonio gay –  aggiunge speranzosa –  Non ho comunque bisogno dell’autorizzazione dello Stato per amare la mia compagna. Padre Rosario con la sua benedizione completerà il noi che abbiamo costruito in questi anni io e la mia famiglia, non m’iteressa degli altri”.

prete gay4Entrambe cattoliche, tramite amicizie in comune, hanno conosciuto Padre Rosario. Un sacerdote 35enne di Quarto, appartenente ad una realtà ecclesiale progressista, la chiesa Cattolica Ecumenica, che nasce da quella romana, ma che si differenzia da questa per l’apertura mentale e la radicale applicazione del Vangelo. Reduce dalla celebrazione di altri matrimoni, a dicembre ha benedetto l’unione tra due ragazze sarde presso la sede Arcigay e qualche settimana quella tra due ragazzi a Potenza.

“Sono un uomo di Dio, non di chiesa. Sono stato ordinato nella chiesa ortodossa, poi ho fatto il passaggio verso una realtà di chiesa progressista, che nasce da quella romana, ma si differenzia perché non discrimina ma accoglie, non maledice ma benedice, non divide ma unisce. Una chiesa come Cristo l’ha istituita e pensata, ma danneggiata per la sete di potere che c’è negli uomini che la comandano” chiarisce il giovane sacerdote.

Con la sua parrocchia itinerante gira presso le famiglie, celebra l’Eucarestia domestica. Poi aggiunge :”Ai freddi marmi preferisco i caldi abbracci degli amici e delle famiglie che mi accolgono, e alle mute panche i cuori emozionati di “chi fa e vive la comunione”. D’altronde anche questo Papa ci invita ad uscire, a rompere gli schemi di una realtà di chiesa ancora troppo legata al vecchio”.

padre-rosario-ferrara-300x225Una personalità affascinante e complessa, quella di Padre Rosario, che crede nell’amore come sentimento assoluto. “Gesù benedice l’amore. In ogni sua forma. Erroneamente si dice spesso che io sposo coppie di persone dello stesso sesso, ma non è così. Il sacramento lo fanno i coniugi. Il matrimonio è l’unico sacramento in cui il ministro officiante non è il sacerdote ma gli sposi. È il loro amore che fa sacramento. Non serve il prete per sposarsi” aggiunge con decisione.

Parole queste che destano perplessità  e critiche da parte del mondo ecclesiastico e non solo. “Le difficoltà più grandi non vengono tanto dalla gente, ma dalla gente istigata dai preti, o dagli improvvisati teologi e moralisti, o semplici bigotti conservatori che per distogliere il pensiero dai loro peccati si aggrappano e inventano altri peccati per altri. Nell’amarsi e nell’amare non c’è mai peccato. Se Cristo nel Vangelo non vieta a due persona, anche dello steso sesso, di amarsi, non vedo perché dovremmo farlo noi”, spiega Padre Rosario.

Il rito è molto simile a quello romano ma solo con valore sacramentale per le coppie dello stesso sesso, per questo spesso Don Rosario suggerisce alle coppie gay di unirsi in matrimonio in un paese europeo che ne riconosce I diritti: “Purtroppo l’Italia ha il Vaticano in casa, quindi ci vorranno ancora anni prima che sia davvero un paese del tutto ‘laico e democratico’. La Chiesa è un grande bacino di voti e nessuno vuole contrariarsela”.

Conclude, poi, con una dichiarazione d’amore per Napoli: “Napoli è da sempre la mia città, che amo: è una città che accoglie, ama, assorbe, si modella di continuo, cresce e decresce, avanza e indietreggia, capace di sorprendere sempre, alle volte in positivo e alle volta in negativo, ma dal cuore grande, che sa distinguere il buono dal cattivo e accoglie sempre con gioia la bellezza che l’amore sa donare. Mi auguro e prego proprio per questo: che i nostri occhi imparino a guardare sempre più il mondo con gli stessi occhi con cui lo guarda Dio”.

(Per chi volesse contattare Don Rosario, può farlo da facebook: https://www.facebook.com/padrerosario.ferrara.90 )

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