Nell’aula consiliare di Melito il docufilm “Enzo Tortora, una ferita italiana”

Nell’aula consiliare di Melito il docufilm “Enzo Tortora, una ferita italiana”

Presenti alla proiezione. tra gli altri, il primo cittadino Carpentieri, la deputata Michela Rostan e la consigliera regionale di centro-destra Mafalda Amente


Presenti alla proiezione. tra gli altri, il primo cittadino Carpentieri, la deputata Michela Rostan e la consigliera regionale di centro-destra Mafalda Amente

MELITO – Un docufilm per ricordare la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, lo storico conduttore televisivo accusato di associazione camorristica, poi assolto con formula piena. In aula consiliare è stato proiettato il lavoro del regista Ambrogio Crespi in un evento che ha visto, nella sua organizzazione, la sinergia tra la deputata melitese del Pd Michela Rostan, dalla consigliera regionale Mafalda Amente. L’idea è nata dopo la nomina come assessore alla legalità del Comune di Pompei di Diego Marmo, ex pm, che definì Tortora un «mercante di morte».

Presente alla proiezione anche il primo cittadino melitese Venanzio Carpentieri per il quale «la vicenda di Enzo Tortora ci fa capire come i magistrati debbano essere supportati da un certo grado di equilibrio». «Bisogna accelerare sulla riforma della giustizia. Ed anche la vicenda Tortora fa capire quanto ce ne sia bisogno del nostro paese» sottolinea l’onorevole Rostan. Per Mafalda Amente, consigliere regionale del centro-destra «la vicenda raccontata in questo docufilm di Ambrogio Crespi è molto commovente. La riforma della giustizia è una priorità». Proprio il regista Crespi giudica positivamente «le scuse di chi ha infangato il nome di Tortora, seppur tardive. Credo e spero che qualcosa, dal punto di vista della giustizia, stia cambiando in Italia».