Salta il consorzio delle farmacie con Mugnano e Casandrino, il Comune di Melito finisce sotto accusa

Salta il consorzio delle farmacie con Mugnano e Casandrino, il Comune di Melito finisce sotto accusa

Il segretario del Pd Melito Alfredo Mariani: «è l’ennesima mortificazione anche per il nostro partito». L’ex vicesindaco di Mugnano Ezio Micillo:«la responsabilità è


Il segretario del Pd Melito Alfredo Mariani: «è l’ennesima mortificazione anche per il nostro partito». L’ex vicesindaco di Mugnano Ezio Micillo:«la responsabilità è di Melito. Troppi ritardi»

MELITO – Delusione e perplessità da parte di diversi esponenti politici dopo lo scioglimento del consorzio delle farmacie comunali composto da Melito con 3 farmacie, Mugnano con 2 e Casandrino con una. Durante l’ultimo consiglio comunale di Melito infatti, l’assessore al bilancio Antimo Piccirillo ha relazionato sulla volontà dell’attuale commissario prefettizio di Mugnano di recedere dall’accordo, non votando, lo scorso 2 luglio, il bilancio preventivo. E’ stato a quel punto che anche Casandrino si è tirata indietro, decretando di fatto la fine di un organo nato, non senza difficoltà, nel 2011. Nell’accordo, fra le altre cose, oltre all’individuazione delle farmacie che avrebbero dovuto servire la cittadinanza, veniva anche sancito come parte della gestione delle risorse derivanti dalle attività fosse allargata ai privati.  Dalla maggioranza all’opposizione, passando per l’ex vicesindaco di Mugnano Ezio Micillo, il coro di disapprovazione è unanime.

Per il responsabile di circolo melitese dei democratici Alfredo Mariani «si è perso tanto tempo per la reale costituzione del consorzio, nonostante fosse stato già nominato un consiglio di amministrazione (composto da 5 membri: il presidente, due rappresentanti scelti dal Comune di Melito ed uno a testa per Mugnano e Casandrino ndr.). Noi del Partito Democratico lo dicevamo da tempo che era giunto il momento di darsi una smossa ed evitare che il consorzio di fatto abortisse. Questa storia va avanti addirittura da oltre due anni ma il risultato è stato fortemente negativo e di questo ne siamo rammaricati» Ora – prosegue Mariani – abbiamo subito le decisioni degli altri Comuni interessati, cioè Mugnano e Casandrino ed anche noi come Pd abbiamo subito l’ennesima mortificazione. Mi metto nei panni  di chi ha difficoltà a muoversi ad esempio durante l’orario di aperture delle farmacie notturne previste nell’accordo e prendere i medicinali. Mi riferisco soprattutto agli anziani. Permane, ripeto, un grosso punto interrogativo. Questo ritardo non è accettabile» conclude il segretario del Partito Democratico di Melito.

 Critico anche il consigliere d’opposizione Luciano Mottola, che si scaglia contro l’amministrazione Carpentieri. «Il ritiro di Mugnano e Casandrino la dice lunga. Alcune zone della città sono rimaste sguarnite da questo nuovo corso e continueranno ad esserlo, ad esempio la zona della circumvallazione. In più, a mio avviso, c’è un fallimento totale delle amministrazioni Carpentieri, non solo quella in carica ma anche la precedente, quella del periodo che va dal 2011 ad inizio del 2013, dato che già allora è emerso il problema. La maggioranza – prosegue l’esponente della lista Melito nel Cuore – si perde in troppi tecnicismi giuridici legati alle leggi. E’una situazione che fa male».

 Anche Ezio Micillo, che all’epoca della sua esperienza da vicesindaco mugnanese seguì la questione, si rammarica per il fallimento dell’organo. «Il consorzio intercomunale delle farmacie ha balbettato sin dall’inizio dei ritardi di Melito. Oltre alle perplessità c’è stato dapprima l’insediamento dell’amministrazione ( prima consiliatura Carpentieri che vinse qualche mese dopo la nascita del consorzio ndr), poi la sfiducia, la rielezione nel 2013, il varo della giunta tecnica, infine il cambio degli assessori. Tutto ciò ha inciso in maniera decisiva. Ed ora ci ritroviamo senza consorzio».