Clan Mallardo, si attende l’esito del Riesame sulla scarcerazione Pinuccio o’ Toro e i suoi complici

Clan Mallardo, si attende l’esito del Riesame sulla scarcerazione Pinuccio o’ Toro e i suoi complici

I quattro sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Intanto spunta un altro indagato NAPOLI


I quattro sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Intanto spunta un altro indagato

NAPOLI –  Si attende il pronunciamento del Tribunale del Riesame di Napoli per l’eventuale scarcerazione di Giuseppe Strino (Pinuccio ‘o Toro), Andrea Sorrentino, Francesco Felaco e Alfonso Russo. I quattro, appartenenti al clan “Mallardo”, sono ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

L’indagine aveva consentito di individuare diversi imprenditori ed attività commerciali sottoposti a richieste estorsive da parte degli indagati e di documentare l’ascesa di una specifica articolazione criminale facente capo a Giuseppe Strino, soggetto comunque già inserito nell’organigramma camorristico del clan Mallardo. Pinuccio ‘o toro, forte della parentela con Patrizio Picardi (sono cognati), imponeva il pizzo a commercianti e costruttori.

Dal complesso delle investigazioni si è avuta infine conferma della progressiva estensione del clan Mallardo nell’ambito del territorio di Qualiano, avendo tale consorteria criminosa approfittato della contemporanea disarticolazione dei clan D’Alterio-Pianese e De Rosa, storicamente egemoni a Qualiano.

«Ora a Qualiano ci sono i giuglianesi »– queste le parole degli uomini di Pinuccio o’ toro che interveniva, imponendo la sua forza, solo in caso di resistenza da parte delle vittime.

C’è anche un quinto indagato, a piede libero. Si tratta di Domenico Chiariello, detto Mimmo ‘a zoccola. Quest’ultimo avrebbe accompagnato Pinuccio o’ toro quando questi minacciava le vittime.  Il gip  ha rigettato la richiesta di custodia cautelare ritenendo insufficienti le motivazioni per la carcerazione di Chiariello.

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