Commissari, arriva la proroga. Avviata la procedura di incandidabilità per sindaco e vicesindaco

Commissari, arriva la proroga. Avviata la procedura di incandidabilità per sindaco e vicesindaco

 La triade commissariale resterà a Corso Campano fino a maggio 2015. A deciderlo il Ministro dell’Interno. Smentite le voci di elezioni anticipate


 La triade commissariale resterà a Corso Campano fino a maggio 2015. A deciderlo il Ministro dell’Interno. Smentite le voci di elezioni anticipate

ROMA – Alla fine la proroga del commissariamento è arrivata. I tre “inquilini” di Corso Campano resteranno a Giugliano fino a maggio 2015, quando la città verrà riconsegnata a libere elezioni. A deciderlo il Consiglio dei Ministri, riunitosi l’8 agosto scorso, su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano.

La decisione arriva dopo che, alcune settimane fa, era trapelata l’indiscrezione che voleva invece la triade commissariale in partenza e i tecnici del Viminale refrattari a concedere la proroga (Giugliano, camorosa indiscrezione). In particolare, a far propendere per questo scenario, l’anticipazione da settembre a giugno dell’udienza relativa all’incandidabilità dell’ex sindaco, dell’ex vicesindaco, dell’ex Presidente del Consiglio Comunale e dell’ex assessore ai Servizi Infastrutturali.

Come si era avuto modo di leggere dagli atti presi in visione da Il Meridiano News, tanta “fretta” veniva motivata per consentire al giudice competente di pronunciarsi sull’incandidabilità dei soggetti resisi responsabili con le loro condotte dello scioglimento del Comune prima della prossima tornata elettorale, fissata per legge tra il 14 ottobre e il 14 dicembre. Fretta che non sarebbe stata giustificata se si fosse andati alle urne nella primavera del 2015. A quanto pare, però, altri fattori devono essere intervenuti nel corso di queste settimane tali da determinare il provvedimento del Ministero dell’Interno.

A questo punto a ribaltare il commissariamento potrà essere solo la sentenza del Tar sul ricorso contro il provvedimento di scioglimento. Un eventuale sentenza di accoglimento manderebbe i commissari a casa prima della scadenza naturale del loro mandato e comporterebbe l’arrivo di un commissario prefettizio che traghetti il Comune fino alle elezioni del 2015.