Gia’ danneggiate le nuove fontanine pubbliche di Melito. Forse un’azione premeditata

Gia’ danneggiate le nuove fontanine pubbliche di Melito. Forse un’azione premeditata

 Amaro il commento del consigliere comunale Raffaele Caiazza:«tante persone non hanno a cuore il bene della città»  MELITO – Neanche il tempo


 Amaro il commento del consigliere comunale Raffaele Caiazza:«tante persone non hanno a cuore il bene della città»

 MELITO – Neanche il tempo di installarle che già sono state, almeno in parte, danneggiate. Le nuove fontanine pubbliche del territorio oggetto di episodi di vandalismo. Da piazza Santo Stefano a piazzetta “cappelluccia’’ sono ben visibili i danni causati da alcuni facinorosi. In pratica sono state divelte le parti superiori delle fontanine e il pulsante che permette di attivare e disattivare il flusso dell’acqua. Non si esclude però, vista il lasso di tempo praticamente nullo, tra la sostituzione delle vecchie fontane con le nuove (ad un costo singolo d’installazione di circa 250 euro) e i raid, un’azione premeditata con lo scopo di creare danni, disagi.

Già nelle scorse settimane, a seguito del primo danneggiamento della fontanina di piazza “cappelluccia’’ il consigliere di maggioranza della lista Melito Adesso, Raffaele Caiazza aveva affermato come «queste nuove fontane devono sicuramente essere riviste perché qualche problemino lo creano ( ci si bagna completamente i piedi quando si beve e sono troppo basse per le persone anziane che difficilmente riescono a chinarsi), ma vederne una vandalizzata mi ha fatto salire il sangue in testa». Ma, aveva aggiunto l’esponente di maggioranza, «ci può essere la migliore amministrazione del mondo al governo melitese ma se non si riesce a cambiare la testa di tantissime persone che non hanno la minima idea di cosa sia una comunità, cosa significhi essere civili, cosa vuol dire essere educati, ebbene, i tempi all’orizzonte li vedo sempre più difficili e duri».

Il Comune di Meito aveva deciso di sostituire tutte le fontane a gettito continuo d’acqua in città a causa delle bollette salate, 50.000 di cui 20.000 riconosciuti come debiti fuori bilancio, da pagare ogni anno.