Ieri al ristorante Gurmè il casting per il film “Nel Nome del Padre”

Ieri al ristorante Gurmè il casting per il film “Nel Nome del Padre”

Il regista Gabri Gargiulo: «Porteremo sul grande schermo la realtà della camorra a Napoli e provincia raccontata in maniera differente dalle ultime produzioni». 


Il regista Gabri Gargiulo: «Porteremo sul grande schermo la realtà della camorra a Napoli e provincia raccontata in maniera differente dalle ultime produzioni». 

GIUGLIANO – Attori alle prime esperienze presi dal territorio dell’hinterland napoletano e ben consci della situazione malavitosa di Napoli. In più, l’esigenza di raccontare, attraverso la pellicola, una realtà spesso triste e deprimente ma dalla quale possono emergere tante eccellenze troppo spesso rimaste sottotraccia a causa della criminalità dilagante. “Nel Nome Del Padre’’, film low budget prodotto da Vincenzo Ferraro per la regia di Gabri Gargiulo e con il patrocinio del Comune di Giugliano e del Comune di Melito, sta per completare il casting a poche settimane dall’inizio delle riprese. L’uscita nelle sale è prevista infatti per metà 2015. Al ristorante Gurmè di Giugliano, nella serata di sabato, l’ulteriore tappa per individuare i volti che compariranno in “Nel Nome del Padre’’.

«Questo film nasce dall’esigenza di portare sullo schermo qualcosa di diverso rispetto a quelle che sono state le ultime produzioni» spiega il regista Gabri Gargiulo, all’esordio in un lungometraggio, ma attivo nel campo della comunicazione da oltre 10 anni.

«E’ ovvio – prosegue – che se tu fai un film per fare business lo preparerai in un certo modo. Se invece lo fai perché mosso dalla passione per il tuo territorio e in quello che fai è ben diverso. In questo film vogliamo raccontare la camorra e quella che è la situazione disagiata sia a Napoli che nella sua provincia, dando però una speranza di rivalsa. Ecco perché nel cast abbiamo deciso di inserire soltanto attori non famosi, privilegiando invece chi vive questa realtà quotidianamente ed è mosso dalla passione per questi territori. E’ bastato guardare negli occhi chi si è presentato ai provini per capire poi chi fossero quelli più adatti a far parte del film».

La trama è incentrata sulla storia di Diego, un ragazzo di circa 11 anni, che viene assoldato dalla camorra. Successivamente però il ragazzino si pente della scelta fatta e conosce Giuseppe Trinchillo, l’ imprenditore del settore delle autodemolizioni conosciuto per la sua filantropia sul territorio a nord di Napoli, dove da anni risiede e lavora.

«”Nel Nome del Padre’’ nasce anche dalla rabbia per lo stato di questo contesto, martoriato senza che emergano mai immagini positive. Invece qui c’è un meraviglioso tessuto sociale, imprenditori, operatori, persone meravigliose. Qui non è solo camorra. Generalizzare non è mai giusto. La nostra produzione vuole far vedere anche cosa di buono Napoli offre. Le istituzioni non sanno che qui c’è gente in gamba che ha voglia di emergere» aggiunge il produttore Vincenzo Ferraro, che ha all’attivo diversi lavori a livello nazionale anche con la tv di Stato e nell’ambito teatrale.

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