Litorale, ancora crisi. Maltempo e cattiva informazione fanno scappare i bagnanti

Litorale, ancora crisi. Maltempo e cattiva informazione fanno scappare i bagnanti

Parla Trinchillo, presidente del SIB: “Anche con i commissari manca una politica turistica. Insufficienti per ora gli effetti dell’ordinanza di balneabilità”. Ripartono


Parla Trinchillo, presidente del SIB: “Anche con i commissari manca una politica turistica. Insufficienti per ora gli effetti dell’ordinanza di balneabilità”. Ripartono invece i consumi

GIUGLIANO – Tempo di bilanci per il litorale. Conclusa – o quasi – la stagione estiva, si possono tirare le somme e capire se l’economia balneare è in ripresa, soprattutto dopo la recente ordinanza comunale che ha sancito la balneabilità di quasi metà del nostro litorale (LEGGI ) e senza gli impicci giudiziari che lo scorso anno avevano portato al sequestro di nove stabilimenti di Varcaturo. Per fare luce sulla questione, abbiamo incontrato Salvatore Trinchillo, presidente del SIB (Sindacato Italiano Balneari) da 9 anni, nonché proprietario del Varca D’Oro, uno degli stabilimenti più grandi presenti sul litorale domitio.

Trinchillo, quanto ha inciso il ritorno della balneabilità di parte della costa giuglianese sull’affluenza delle persone?

Ha inciso ancora troppo poco. Purtroppo il mare di Varcaturo è stato dichiarato balneabile soltanto a giugno, sebbene già da quattro anni l’ARPAC ne abbia riconosciuto la balneabilità. I motivi di questo ritardo non li conosciamo.  Per ovviare al problema io ed altri operatori degli stabilimenti abbiamo deciso di procedere con un ricorso al TAR e siamo riusciti a spuntarla. Tuttavia le persone tendono a non fidarsi subito delle notizie che circolano e quindi bisognerà attendere fiduciosi un riscontro positivo nei prossimi anni.

A cosa è dovuto questo ritardo dell’ordinanza? 

Negli ultimi anni, senza ragione, è stato applicato il divieto di balneazione. Ciò ha causato ovviamente ingenti perdite economiche  agli stabilimenti, oltre ad un danno d’immagine per l’intero litorale. Non riusciamo a comprendere il motivo di tali decisioni controproducenti per il territorio. Per questo noi operatori turistici del litorale abbiamo deciso di procedere con una richiesta di risarcimento danni.

Che tipo di politica turistica è stata adottata negli anni? Qualcosa è cambiato con l’arrivo della triade commissariale?

Pare che consapevolmente o inconsapevolmente l’amministrazione comunale precedente e quella attuale abbiano adottato e continuino ad adottare una politica contro il turismo sul litorale domitio. Non è mai esistita una politica turistica e i commissari hanno deciso di proseguire su questa linea.

Dunque questa stagione estiva si conclude in modo del tutto negativo, nonostante il dissequestro giudiziario di alcuni lidi? Rispetto all’anno scorso sono stati registrati dei miglioramenti?

Sicuramente l’andamento climatico di questa estate ha influito parecchio sul risultato complessivo. È stata la peggiore estate dopo sette-otto anni e molti giorni sono andati persi. C’è da sottolineare che, rispetto all’anno scorso, l’affluenza dei bagnanti è stata inferiore. Tuttavia abbiamo registrato un innalzamento dei consumi per quanto riguarda i servizi offerti dagli stabilimenti, in primis nella ristorazione. Ruolo fondamentale in questo senso lo ha avuto la capacità degli operatori turistici del litorale domitio di offrire un buon servizio al cliente.