Mastrantuono (Pd): «Con Topo nè consenso nè dissenso. Siamo autonomi»

Mastrantuono (Pd): «Con Topo nè consenso nè dissenso. Siamo autonomi»

Il consigliere di maggioranza ha annunciato che aderirà alle iniziative della deputata Rostan, avversaria del esponente regionale VILLARICCA – Erano l’alternativa al


Il consigliere di maggioranza ha annunciato che aderirà alle iniziative della deputata Rostan, avversaria del esponente regionale

VILLARICCA – Erano l’alternativa al centrosinistra storico locale. L’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Francesco Mastrantuono e del suo gruppo segnò la prima rottura con il consigliere regionale Raffaele Topo che scelse Gaudieri nella corsa al municipio. Dopo l’apparentamento al ballottaggio sembrò scoppiare la pace. Oggi alla luce dei tre anni di consiliatura pensiamo che all’interno del Pd ci sia solo una tregua.

Esiste un dissenso tra voi e il gruppo di Raffaele Topo?

La nostra è una linea autonomista. Verso di loro non abbiamo nè un dissenso né un consenso. Abbiamo una linea differente perché non ho motivo di confronto perché non conosco la loro. L’intento resta sempre la persuasione nel tentativo di avere una linea condivisa ma bisogna rispettare anche rispetto per le posizioni minoritarie a livello amministrativo e politico.

E’ un fatto che voi avete alle elezioni europee avete appoggiato Cozzolino mentre Topo Ferrandino, questa è stata una divisione?

Se c’è una lista di diversi candidati, ognuno può scegliere quello che vuole. Io ho scelto, altri hanno preferito altri nomi. Non mi sono mai lasciato imporre nessuno né qualcuno ci ha provato. Non mi piacciono le logiche di corrente.

Cosa vuol dire essere autonomi in una città in cui pesa così tanto la figura di Topo?

Sono sempre stato autonomo, non mi faccio imporre le scelte da nessuno. Valutiamo le proposte giuste. Ho condiviso alcune proposte con la Rostan e credo che ne faremo delle altre.

Come mai denunciò in consiglio comunale lo scollamento tra giunta e consiglieri?

Criticai il metodo non il merito dei provvedimenti, non ho mai fatto mancare il mio voto a differenza di qualche altro collega di maggioranza. Da quella volta iniziò un momento di confronto con maggiore frequenza, il sindaco si è fatto portavoce di questa richiesta.

Quali sono i provvedimenti che dovete consegnare alla cittadina?

Quartiere Sant’Aniello, Palazzo Baronale e Parco Urbano di via Bologna. Se non lo facciamo sarà molto difficile giustificare il nostro operato. Su queste questioni si susseguono riunioni di maggioranza. Agiamo sempre in contesto economico difficile per gli enti.

Tre opere che hanno un problema di finanziamento. Soluzioni?.

Il problema di Sant’Aniello riguardano diversità di vedute con la Soprintendenza. A 5 anni dalla partenza dei lavori siamo in ritardo ma la ditta è stata interamente pagata. Per il Parco Urbano sono stati recuperati i 3 milioni mancanti con un’anticipazione di cassa della tesoreria.

Sul Palazzo Baronale?

Noi partiamo dal protocollo d’intesa firmato dall’assessore Mario Molino con l’accademia delle Belle Arti a titolo gratuito per il Comune ed altre associazioni artistiche. Mi auguro che venga approvato al più presto dalla giunta se non avverrà ci spiegheranno i motivi.