Sfiorata la tragedia a Licola: cade un palo della Telecom pericolante ormai da anni

Sfiorata la tragedia a Licola: cade un palo della Telecom pericolante ormai da anni

I condomini di via Masseria Vecchia attendono gli addetti ai lavori dal 25 agosto LICOLA- Tragedia sfiorata lunedì 25 agosto. Nel  primo


I condomini di via Masseria Vecchia attendono gli addetti ai lavori dal 25 agosto

LICOLA- Tragedia sfiorata lunedì 25 agosto. Nel  primo pomeriggio, i residenti del condomino Guerriero, a Licola, hanno trovato un bel regalo all’uscita del parco: un palo di legno della Telecom è caduto impedendo loro il passaggio. Pochi minuti prima del crollo era appena rientrata una giovane donna con la sua bambina di due anni che ha così evitato il peggio per un soffio.

I residenti di via Masseria Vecchia hanno dovuto provvedere da soli allo spostamento dell’ingombrante pilone per poter riaprire il passaggio e non restar bloccati in casa propria. Vana la chiamata fatta ai vigili del fuoco, i quali si sono rifiutati di intervenire in quanto trattasi di una zona privata e timorosi di ricevere una denuncia dalla Telecom.

Senza perdersi d’animo, i condomini hanno allora contattato l’azienda in questione che aveva garantito la rimozione del palo entro 48 ore. Ne sono passate più di 72, ma degli addetti ai lavori neanche l’ombra.fax reclamo telecom

Cercando di soprassedere, seppur con difficoltà, al mancato soccorso prestato dai vigili del fuoco e dalla Telecom, i residenti del parco restano increduli perché il crollo si poteva facilmente evitare. Una residente del luogo ci spiega infatti che: “Il palo era pericolante già da anni, in passato sono intervenuti i vigili del fuoco per raddrizzarlo. Successivamente in tutta la zona sono stati sostituiti, ma nella nostra traversa no. Allora chiedemmo spiegazioni e ci dissero che via Masseria Vecchia non era riportata nella mappa in loro possesso”. 

Intanto il palo giace indisturbato, perché non ha colpito nessuno, perché non ha creato danni evidenti, perché ormai i cittadini hanno trovato la soluzione: spostarlo un po’ più in là.