Benvenuti al Sud, storia di un giuglianese che aiuta un pisano appena derubato

Benvenuti al Sud, storia di un giuglianese che aiuta un pisano appena derubato

L’incontro avvenuto ieri mattina. Il toscano si presenta al negozio di un commerciante di Giugliano col vetro del furgone rotto dopo aver


L’incontro avvenuto ieri mattina. Il toscano si presenta al negozio di un commerciante di Giugliano col vetro del furgone rotto dopo aver subito un furto. Il titolare glielo ripara senza chiedere nulla in cambio

GIUGLIANO – Altro che Lega Nord e Italia spaccata in due. A Giugliano regna la fratellanza dei popoli. E l’incontro tra un terrone del Sud e un polentone del Nord può dimostrare che giù al Sud non sono tutti mariuoli, ma esistono – e sono la maggioranza – persone dal cuore d’oro. A raccontarlo è un commerciante giuglianese che ieri mattina ha prestato soccorso a un pisano derubato nella notte nei pressi dell’Hotel la Fayette di Varcaturo.

La vittima, scesa al Sud per lavoro, si presenta al negozio di Giugliano con la faccia terrea e chiede disperatamente un pannello di plastica con cui sostituire il vetro del suo furgone, fatto in mille pezzi dal terrone cattivo che l’ha fracassato nella notte per ripulire l’abitacolo dell’automezzo. Il commericiante capisce tutto, si affaccia dal negozio e vede il furgone col vetro rotto. Vorrebbe morire dallo “scuorno”, dire al mondo che non tutti i napoletani sono così. Ma non si perde d’animo. Si arma di nastro trasparente e cutter e si mette all’opera.

mascheraNel frattempo, tra un pezzo di nastro e un altro, i due fraternizzano. Parlano di Napoli, dei suoi problemi,  della maledizione di una città tanto bella e ospitale quanto infame e pericolosa. A opera finita, il vetro sembra quasi che sia tornato intatto. Pare che niente sia successo. “Quanto ti devo?”, chiede il pisano. “Niente. E’ un risarcimento morale per quello che ti hanno fatto”, replica il giuglianese.

Alla fine, dopo il solito tira e molla su “ti pago non ti pago”, sembrerebbe finire nel più classico dei modi: Terronia e Padania si riconciliano davanti a una tazzulella di caffé. E invece la storia prevede un colpo di scena. Il pisano chiama il negoziante al furgone, gli mostra una scatola con dentro una maschera per saldature dal valore di 150 euro e dice: “Questo è per te”.  Di fronte al gesto, il commerciante strabuzza gli occhi come un bimbo. Prende il regalo,  riempie il polentone di mille grazie e gli augura buon rientro, non prima però di una promessa: quella di rivedersi, in altre circostanze, magari per mostrargli la parte bella del Sud, quella di cui le persone per bene vanno fiere.

La storia finisce così. In amicizia. Perché dove non possono la politica e 150 anni d’Unità d’Italia, possono un vetro rotto, una maschera per saldature e l’umanità di un commerciante giuglianese.