Clan Mallardo, Aprovitola nei guai. Vassallo parlerà della vicenda “Caffè Seddio”

Clan Mallardo, Aprovitola nei guai. Vassallo parlerà della vicenda “Caffè Seddio”

La “gola profonda” dei Casalesi, rivelerà ai pm della Dda partenopea i dettagli sulle estrosioni del clan. Per questa vicenda lo scorso


La “gola profonda” dei Casalesi, rivelerà ai pm della Dda partenopea i dettagli sulle estrosioni del clan. Per questa vicenda lo scorso anno Aprovitola venne anche arresto e gli vennero sequestrati beni per un valore di 71 milioni di euro

GIUGLIANO – Si aggrava la posizione del commercialista giuglianese Alfredo Aprovitola. Ad aggiungere ulteriori dettagli all’operazione “King Kong” contro il clan Mallardo questa volta è la “gola profonda” dei Casalesi Gaetano Vassallo, citato al banco dei testimoni del pm Maria Cristina Ribera della Dda di Napoli per il processo che riprenderà il prossimo 4 ottobre. Il collaboratore di giustizia infatti, dopo le importanti rivelazioni sullo sversamento di rifiuti tossici, parlerà dei retroscena riguardanti le estorsioni e le speculazioni edilizie del clan Mallardo in Campania e nel basso Lazio.

Per la stessa inchiesta, Aprovitola venne anche arresto l’anno scorso insieme al padre Domenico. Misure poi annullate, assieme al sequestro di beni per un valore di 71 milioni di euro, dopo i ricorsi al Riesame ed alla Cassazione. La vicenda riguarda principalmente la fornitura del caffè Seddio, che il clan Mallardo avrebbe imposto attraverso intimidazioni ai gestori dell’hinterland, e coinvolge tra gli altri il boss Feliciano Mallardo. L’accusa dunque, nel processo che riprenderà ad inizio ottobre, è quella di estorsione in concorso visto che Aprovitola è considerato dagli inquirenti uno dei colletti bianchi del clan Mallardo. Posizione diversa per il padre di Aprovitola, il quale a differenza del figlio non è stato rinviato a giudizio.