Inquinamento e Tumori, Lorenzin: “Cambiare abitudini”. Marfella la smentisce

Inquinamento e Tumori, Lorenzin: “Cambiare abitudini”. Marfella la smentisce

“Troppo fumo, alcool e cibo grasso”. Il Ministro a distanza di un anno continua a negare il motivo dell’incremento di neoplasie. Ma


“Troppo fumo, alcool e cibo grasso”. Il Ministro a distanza di un anno continua a negare il motivo dell’incremento di neoplasie. Ma l’oncologo contesta: “Che dati legge?”

GIUGLIANO – “Noi abbiamo fatto la nostra parte, ora tocca innanzitutto ai cittadini cambiare i cattivi stili di vita”. A distanza di un anno il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in visita stamane alla Federico II di Napoli, rilancia ed insiste sulle vere cause, a suo dire, dell’incremento dei tumori nelle province di Napoli e Caserta: “troppo fumo, alcool e cibo grasso”. Per il Ministro, insomma, il vero killer nella “Terra dei Fuochi” non sarebbe l’inquinamento ma le pessime abitudini.

Il negazionismo della Lorenzin però continua ad alimentare polemiche, sia tra i cittadini che tra alcuni esponenti del mondo scientifico. Uno di questi, da anni in prima fila, è l’oncologo dell’Istituto Tumori Pascale di Napoli Antonio Marfella. “Ma dove li legge i dati la Lorenzin? – ha affermato l’oncologo ai microfoni de “Il Meridiano News” – Ufficialmente la Regione Campania è quella dove si beve meno alcool di tutta Italia. In più, tra i pazienti del Pascale residenti in Campania, 3 su 10 non hanno mai toccato una sigaretta e quindi si tratta sicuramente di altre sostanze tossiche inalate nell’aria”. Dati ufficiali, tratti dal rapporto annuale dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che vanno dunque a smentire clamorosamente le parole del Ministro sull’incremento delle neoplasie.

“La causa dei tumori dipende sicuramente anche dalle abitudini individuali – ha aggiunto Marfella – ma calcolando solo questi fattori non si spiega l’incremento nella Terra dei Fuochi. La Lorenzin inoltre – ha chiosato l’oncologo – ha anche parlato di “via verso la guarigione” ma se non vengono resi noti i dati reali e si inizia a ragionare da igienisti, io credo che invece continuiamo ad andare verso la peste”. Ulteriori dati più dettagliati dovrebbe uscire dal documento annuale dell’Ispra, non ancora pubblicato, e che si spera diventi visibile sul nuovo sito annunciato sempre stamani ed in uscita il 2 ottobre.