Melito, approda domani in aula il bilancio previsionale. Ma parte della maggioranza accusa: «Nessuna condivisione con i partiti»

Melito, approda domani in aula il bilancio previsionale. Ma parte della maggioranza accusa: «Nessuna condivisione con i partiti»

Pompeo Bruno (Moderati Per Carpentieri) e Giovanni Barretta (Udc): «Parte politica poco considerata». Ribatte Alfredo Mariani (Pd): «Falso»  MELITO – Tornerà a riunirsi nella


Pompeo Bruno (Moderati Per Carpentieri) e Giovanni Barretta (Udc): «Parte politica poco considerata». Ribatte Alfredo Mariani (Pd): «Falso»

 MELITO – Tornerà a riunirsi nella mattinata di domani l’assise melitese, chiamata a votare un bilancio di previsione del 2014 che, come già dichiarato dall’assessore Antimo Piccirillo, sarà pieno zeppo di tagli a causa «dei tagli varati dal governo centrale» e della forte elusione ed evasione fiscale che, considerando tutti i tributi, arriva a toccare percentuali del «45-50% che può essere combattuta soltanto con dei controlli su chi non paga le tasse, come intenzione di quest’amministrazione».

Ma il consiglio comunale di domani rischia, quantomeno dal punto di vista politico, di essere un boomerang per il centro-sinistra. Diverse, infatti, le voci critiche da parti di alcune liste della coalizione a sostegno del primo cittadino Carpentieri che lamentano uno scarso confronto tra la giunta e i partiti nella redazione dell’atto per eccellenza di un ente locale. «Non discuto il lavoro fatto dall’assessore al bilancio Antimo Piccirillo, né posso ignorare il taglio dei trasferimenti agli enti locali e ai cambiamenti delle normative, ma non c’è stata nessuna riunione di maggioranza nella quale dare la possibilità a consiglieri, capigruppo e segretari di partito, di dire la propria sul bilancio. Bisognava mettere al corrente di quanto si stava facendo e non confrontarci a cose già fatte. Ciò che è mancato è la condivisione delle scelte che hanno portato alla redazione dell’esercizio previsionale. Questo non è nient’altro che un bilancio tecnico ed in consiglio farò un intervento in proposito» afferma il capogruppo dei Moderati Pompeo Bruno. Concetto ribadito, anche se con toni più smorzati, dall’ Udc Giovanni Barretta. «I cambi di norma in corso d’opera hanno senz’altro influito, ma la parte politica poteva essere maggiormente coinvolta. Speriamo di poter dare un apporto maggiore in sede di riassetto di bilancio, da votare entro il 30 novembre».

 «A me non risulta che non ci sia stata condivisione. Gli assessori di una giunta propongono cosa inserire all’interno di un bilancio dopo essersi confrontati con i consiglieri comunali. Tutti erano a conoscenza di cosa sarebbe stato inserito nell’esercizio finanziario. Almeno per il Partito Democratico la condivisione c’è stata. Se qualcuno ha da lamentarsi lo faccia in aula consiliare» controbatte piccato il segretario di circolo democrat nonché consigliere comunale Alfredo Mariani. Anche in questo frangente dunque, sembrano ancora esserci distanze tra i gruppi delle civiche e la prima forza di maggioranza, il Pd, partito da cui proviene, fra l’altro proprio l’assessore al bilancio Piccirillo.

Dall’altro lato della barricata Luciano Mottola, consigliere della civica “Melito Nel Cuore” sottolinea come «anche quest’anno, come già accaduto nel 2013, quando il bilancio previsionale fu votato addirittura a novembre senza la possibilità di programmazione, non si tiene conto delle fasce deboli della popolazione, alle quali non vengono destinate sufficienti risorse. Chi è meno fortunato continua ad essere bistrattato. Per quanto riguarda le perplessità di alcuni gruppi di maggioranza devo dedurre che c’è una scarsa sinergia all’interno del centro-sinistra».