Melito, i dipendenti della Multiservizi in sciopero. Città invasa dai rifiuti

Melito, i dipendenti della Multiservizi in sciopero. Città invasa dai rifiuti

Dure le parole dei vicesindaco Marina Mastropasqua: «comportamento ingiustificabile. L’azienda dovrà renderne conto» MELITO – I dipendenti della Melito Multiservizi chiedono il pagamento


Dure le parole dei vicesindaco Marina Mastropasqua: «comportamento ingiustificabile. L’azienda dovrà renderne conto»

MELITO – I dipendenti della Melito Multiservizi chiedono il pagamento dello stipendio di agosto non ancora elargito e bloccano il servizio di raccolta rifiuti sul territorio.
Sono ore concitate all’interno dell’azienda per il 51% del Comune. La tensione è alta ed intanto Melito è invasa dai rifiuti.
«Fin quando non avremo la mensilità di agosto incroceremo le braccia. Siamo stufi di quanto sta succedendo in azienda. Non è la prima volta che gli stipendi vengono accreditati in ritardo» protestano i lavoratori che lamentano anche il mancato pagamento del quinto dello cosi chiamato quinto dello stipendio con il quale ottenere forme di finanziamento con le cifre restituite con rate mensili a tasso fisso trattenute direttamente in busta paga.
Fastidio da parte dell’amministrazione comunale, con il vicesindaco ed assessore all’ambiente Marina Mastropasqua che chiarisce, unitamente al collega al bilancio Antimo Piccirillo come »il Comune ha già provveduto ad emettere il mandato di pagamento in data 3 settembre 2014 e che quindi solo per una questione bancaria ancora non viene visualizzato l’accredito».
Proprio il vicesindaco, che ha già annunciato di aver presentato formale denuncia ai carabinieri per interruzione di pubblico servizio, aggiunge: «Non è assolutamente giustificabile il comportamento degli impiegati della Società che attualmente si occupa dello spazzamento e della raccolta rifiuti sul territorio melitese. Lasciare l’intera città invasa dall’immondizia è una gravissima azione che sta comportando enormi disagi alla cittadinanza, motivo per cui la Società dovrà immediatamente rendere conto alle istituzioni di tale condotta e verra’ presto raggiunta da una elevata sanzione in ragione della immotivata interruzione di un servizio fondamentale».