Paura “ebola” a Giugliano. Ricoverate due persone di Licola al Cotugno di Napoli

Paura “ebola” a Giugliano. Ricoverate due persone di Licola al Cotugno di Napoli

Si tratta di un uomo e di un 13enne provenienti dal Burkina Faso. Scattate subito le procedure precauzionali previste dall’OMS GIUGLIANO –


Si tratta di un uomo e di un 13enne provenienti dal Burkina Faso. Scattate subito le procedure precauzionali previste dall’OMS

GIUGLIANO – La paura del contagio arriva anche a Napoli Nord. Due extracomunitari sospettati di aver contratto l’ebola, la malattia che sta seminando il panico in Africa e spaventando le autorità di mezzo mondo, sono stati ricoverati nella notte di domenica all’ospedale Cotugno di Napoli. Si tratta di un uomo di 46 anni, originario del Burkina Faso, e di un ragazzino di 13 anni, sempre originario del Burkina Faso. Entrambi risiedono a Licola, tra il Comune di Giugliano e quello di Pozzuoli.

Secondo la ricostruzione fornita dai dirigenti ospedalieri, i due sono stati portati d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale “La Schiana” di Pozzuoli dopo aver denunciato febbre e diarrea ed altri sintomi riconducibili all’ebola. Scattata l’allerta, sono stati trasferiti entrambi al Cotugno di Napoli, specializzato in malattie infettive.

L’uomo e il minorenne non sembrano però conoscersi. Il primo è stato ricoverato al pronto soccorso puteolano intorno alle 16 e 30, mentre il ragazzo poco prima, intorno alle 14. Ad ogni modo, entrambi sono stati trasferiti a Napoli per motivi precauzionali, secondo quanto prevedono i protocolli internazionali in materia dettati dall’Oms, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Intanto tutti gli infermieri, il personale medico e le guardie giurate entrate in contatto con i ricoverati sono state munite di mascherine e i locali del pronto soccorso disinfettati e sanificati.

Per ora dal Cotugno non arriva nessuna conferma che si tratti del pericoloso virus, anche perché, come riportato dall’ANSA, il direttore sanitario dell’ospedale sanitario del nosocomio di Pozzuoli, Eugenio Amato, esclude che si tratti di Ebola (LEGGI ). Fatto sta che l’allerta anche a Napoli Nord come nel resto d’Italia resta piuttosto alta e i cittadini chiedono alle autorità tutte le dovute precauzioni.