Sciopero dipendenti MelitoMultiservizi: è scontro tra azienda e Comune di Melito

Sciopero dipendenti MelitoMultiservizi: è scontro tra azienda e Comune di Melito

Il presidente Massimo Carrano: «grave che l’assessore all’ambiente abbia denunciato la nostra società per lo sciopero dei dipendenti»  MELITO – Aria di


Il presidente Massimo Carrano: «grave che l’assessore all’ambiente abbia denunciato la nostra società per lo sciopero dei dipendenti»

 MELITO – Aria di tempesta al Comune di Melito. Dopo il recente sciopero, ora rientrato, dei dipendenti della Melitomultiservizi, società che si occupa dell’intero ciclo integrato dei rifiuti in città, è scontro tra i vertici dell’azienda e l’amministrazione attualmente in carica.

Il tutto parte dalla decisione del vicesindaco con delega all’ambiente Marina Mastropasqua (in quota Pd) di sporgere presso i Carabinieri una denuncia di interruzione di pubblico servizio alla MelitoMultiservizi a seguito dello sciopero dei dipendenti di sabato avente come motivazione il ritardo dei pagamenti dello stipendio di agosto.Il comportamento degli operai «non è giustificabile. Lasciare l’intera città invasa dai rifiuti è una gravissima azione che sta comportando disagi alla cittadinanza», il pensiero della Mastropasqua. Simile denuncia, indirizzata però agli stessi dipendenti, viene inoltrata anche dal presidente e dall’amministratore delegato della Multiservizi, società a maggioranza pubblica (il 51% è di proprietà del Comune di Melito) anche in questo caso per interruzione di pubblico servizio.

Ed è qui che si consuma lo scontro tra Comune e Multiservizi.
Al presidente Massimo Carrano, anch’egli vicino al Partito Democratico, non va giù la scelta della Mastropasqua di denunciare l’azienda e, attraverso una nota, mostra tutto il suo disappunto.
«Il sottoscritto – scrive Carrano – quale Presidente della società mista comunale “Melito Multiservizi S.p.A., trova francamente anomalo, clamoroso e molto grave che l’Assessore all’Ambiente del Comune, di cui tale società pubblica è partecipata e co-gestita, sporga denunzia penale alla medesima società (e suoi amministratori) anziché ai veri responsabili della illegittima protesta di interruzione di pubblico servizio e, cioè, quegli operatori che si sono rifiutati di svolgere un servizio pubblico».
Carrano, evidentemente infastidito, rincara la dose.
L’esposto penale, ricorda, «è stato puntualmente fatto», nella giornata di sabato nel clou della protesa dei dipendenti, «presso la Tenenza dei Carabinieri di Melito. E ma poi, soprattutto, se l’assessore comunale è così solerte (!?) nell’occuparsi dei problemi dei cittadini melitesi, perché non ha fatto fare il pagamento dal Comune degli operai della società con 24 ore di anticipo?…Così tutto ciò si sarebbe potuto evitare?».
Una presa di posizione dura quella dei vertici dell’azienda che rimanda, come accennato, anche in parte ad uno scontro politico in seno al mondo del Pd melitese, vista l’appartenenza politica sia del vicesindaco Marina Mastropasqua che la vicinanza al mondo democrat del presidente Multiservizi Massimo Carrano, oltre al botta e risposta sui social network tra il presidente e alcuni consiglieri comunali ed ex candidati democratici.

All’interno della casa comunale è diffuso il fastidio per le polemiche da parte dei vertici della Multiservizi e per lo sciopero dei suoi dipendenti visto che, da contratto, l’Ente melitese ha 60 giorni di tempo per emettere i mandati di pagamento, erogati, affermano dal Comune, «sempre in netto anticipo. Anche per quanto riguarda le mensilità di agosto per i dipendenti (in totale circa 250.000 euro ndr.) è stato così. Il mandato è stato effettuato il 3 settembre». Soltanto un problema di ferie dei responsabili dell’ufficio tesoreria avrebbe dunque rallentato l’iter.

In queste ore intanto, la situazione in città sul fronte rifiuti sta tornando lentamente alla normalità. Sia domenica che oggi infatti, gli operatori , che dovrebbero ricevere lo stipendio in queste ore, sono tornati in strada a raccogliere i rifiuti. Sembra lontano, almeno al momento, il clima di tensione di sabato quando addirittura il capitano dei carabinieri della compagnia di Giugliano Francesco Piroddi fu costretto a raggiungere il deposito della Melitomultiservizi di via Circumvallazione esterna, angolo cupa Piscinola, e sedare gli animi dei lavoratori in sciopero con i dipendenti della Sagi, la società privata che detiene attualmente il 49% della Multiservizi, e costretta a svolgere (allertata dall’ad di Multiservizi) un surplus di lavoro per la raccolta dei rifiuti, comunque parziale, sul territorio melitese.