Sparito nel nulla da diverse settimane, l’appello della famiglia: «Vogliamo sapere dov’è nostro figlio»

Sparito nel nulla da diverse settimane, l’appello della famiglia: «Vogliamo sapere dov’è nostro figlio»

La storia vede protagonista un ragazzino di soli 12 anni, sofferente di epilessia ed iperattività  MELITO–«Da diverse settimane non sappiamo più nostro


La storia vede protagonista un ragazzino di soli 12 anni, sofferente di epilessia ed iperattività 

MELITO–«Da diverse settimane non sappiamo più nostro figlio adottivo che fine abbia fatto. Ci preme sapere come sta e quali sono le sue condizioni di salute. Il ragazzino, che dovrebbe frequentare la prima media, ci risulta che non stia andando a scuola. Vogliamo sapere la verità». E’ questo l’accorato appello della famiglia Del Deo che, nel lontano 2002, prese in affidamento un ragazzo di origine nigeriana, ora 12enne,, che chiameremo per ragioni di privacy George. Il ragazzo, sin dai primi anni della sua vita, soffre di iperattività, di epilessia e vari altri disturbi comportamentali. I genitori naturali di George, avendo una situazione economica difficile e visto l’interessamento dei coniugi melitesi per la condizione del ragazzo, decisero di darlo in affidamento ai Del Deo. Ma dal 20 giugno, il bambino è tornato in pianta stabile a Castel Volturno, residenza della mamma e papà nigeriana e da qualche settimana non si hanno più suo notizie. Sembra sparito nel nulla.

I coniugi del Deo, tre figli naturali, non hanno mai seguito un vero e proprio iter che attestasse in maniera legittima che George potesse vivere con loro, ma al momento ciò non importa. «Sono pronta a pagare per le eventuali colpe derivate dal fatto che non c’è una vera adozione di George. Ma ora vogliamo sapere dov’è. L’ultima volta che l’abbiamo visto era deperito ed in condizioni igieniche precarie. Inoltre, visti i suoi problemi  fisici, il ragazzo ha constantemente bisogno d’aiuto. Tante volte è stato visitato e ha fatto terapie, ma mai ci sono state verifiche sull’affidamento o meno» afferma Tamara, mamma con il quale il ragazzo ha praticamente vissuto tutti i suoi 12 anni di vita.  «Spesso – prosegue – George rimaneva qualche giorno con i genitori nigeriani a Castel Volturno, poi ritornava qui a Melito. Ora quest’improvvisa e negativa svolta. Siamo angosciati. Rivogliamo qui il nostro piccolo».

«Sicuramente, anche per la poca conoscenza della materia giuridica, non si può certo dire che il ragazzo sia legalmente in custodia ai Del Deo» afferma il legale della famiglia, l’avvocato Antonio Buglione.  «L’unico atto – aggiunge l’avvocato – è una dichiarazione sostitutiva rilasciata dal Comune di Melito nel marzo del 2003 con la quale si attesta che i genitori naturali lasciano in custodia George ai Del Deo per motivi umanitari; ma ciò ha pochissima valenza. Nonostante questo però la famiglia melitese si è presa cura del ragazzo sin da piccolissimo. Abbiamo inoltrato un esposto presso la Procura del tribunale dei minori di Napoli per far luce sulla vicenda. Perchè i genitori naturali si sono ripresi a tutti gli effetti il ragazzino? In più agli inizi di settembre abbiamo ricevuto una strana telefonata da un contatto nigeriano tra le due famiglie che diceva ai Del Deo di cautelarsi perchè il ragazzo era andato via da Castel Volturno E’ stata questa inquietante comunicazione a farci decidere di sollevare il caso ai media».

Il caso è spinoso e si teme che possa andare per le lunghe ma i Del Deo sono speranzosi.  «George ha qui tutte le sue abitudini, è questo il posto dove una vera famiglia si è presa cura di lui visti anche i problemi della mamma e del papà naturali nigeriani (che quando decisero di nel 2002 di darlo in affidamento pare avessero anche problemi con il permesso di soggiorno ndr.). E’ qui che deve stare. Noi l’aspettiamo per riabbracciarlo».