Stabilimento Kimbo di Melito, nuovo sciopero dei dipendenti: «chiediamo il rinnovo del contratto integrativo»

Stabilimento Kimbo di Melito, nuovo sciopero dei dipendenti: «chiediamo il rinnovo del contratto integrativo»

Mercoledì prossimo incontro tra i vertici aziendali e i lavoratori. «L’azienda è cresciuta anche grazie al nostro impegno»  MELITO – Tornano a protestare


Mercoledì prossimo incontro tra i vertici aziendali e i lavoratori. «L’azienda è cresciuta anche grazie al nostro impegno»

 MELITO – Tornano a protestare i lavoratori della Kimbo, lo storico stabilimento di via Appia produttore di caffè e cialde. Come già fatto lo scorso luglio, i dipendenti chiedono il rinnovo del contratto integrativo triennale, relativo ai premi di produzione sul venduto e non ancora rinnovato dopo la scadenza del 31 dicembre 2013.

«L’azienda non sta subendo la crisi, anzi è in crescita. Nonostante questo però a noi non viene riconosciuto l’impegno che ha portato a raggiungere i risultati che tutti conoscono. Noi non vogliamo andare contro la Kimbo, però è indubbio constatare come in alcuni casi i lavoratori siano penalizzati. Lo stipendio lo abbiamo però ora svolgiamo mansioni anche superiori rispetto all’inizio senza però nessuna gratificazione» è la lamentela dei dipendenti Kimbo.
«In più – proseguono – la nostra battaglia è anche per quei lavoratori interinali (circa 50 che si aggiungono ai 170 dipendenti già presenti nella pianta organica ndr.) che non sanno ancora se entreranno nell’organigramma. Nel recente passato infatti è capitato che alla fine dei 36 mesi che precedono il cosiddetto apprendistato, in diversi sono stati mandati a casa e non più assunti, sostituiti dai nuovi per far ricominciare il ciclo».
Il prossimo mercoledì, presumibilmente, i rappresentati sindacali e alcuni vertici aziendali, probabilmente preoccupati per i sit-in di protesta delle scorse ore, poi almeno momentaneamente rientrati, si incontreranno per discutere del rinnovo del contratto integrativo non rinnovato l’1 gennaio di quest’anno.
«Vediamo alla prova dei fatti se quanto chiediamo sarà a noi dato» chiosano i dipendenti.