Città Metropolitana, parla il neoletto Agostino Pentoriero: «Priorità a Terra dei Fuochi e trasporti»

Città Metropolitana, parla il neoletto Agostino Pentoriero: «Priorità a Terra dei Fuochi e trasporti»

Il consigliere comunale di Melito (Pd), salito al consiglio del nuovo ente con un plebiscito, chiede unità all’intero partito: «Basta componenti» MELITO –


Il consigliere comunale di Melito (Pd), salito al consiglio del nuovo ente con un plebiscito, chiede unità all’intero partito: «Basta componenti»

MELITO – Trasporti pubblici da potenziare in tutta l’area nord e particolare attenzione al problema legato alla Terra dei Fuochi. In più, l’auspicio che l’intero Pd ritrovi una «sinergia» politica, che in questo momento pare non esserci.

Agostino Pentoriero, consigliere comunale a Melito in quota democrat, elenca, in quest’intervista al “MeridianoNews’’, le priorità dopo l’elezione a membro del consiglio della nuova Città Metropolitana di Napoli. Pentoriero è riuscito ad ottenere, in media ponderata, che tiene conto cioè dell’estensione dei vari comuni della provincia di Napoli, oltre 2.800 voti, risultando il terzo (su 7 totali) nella lista del Partito Democratico, subito dietro al sindaco di Afragola Domenico Tuccillo e al primo cittadino di Agerola Luca Mascolo.

Agostino Pentoriero, dopo la Sua affermazione a consigliere metropolitano proveniente dall’area a nord di Napoli, quali sono le priorità secondo Lei da affrontare in un territorio che vive ancora oggi diverse emergenze?

«Anzitutto bisogna attivarsi per avviare la fase costituente, affinchè la nuova Città Metropolitana di Napoli si doti di un vero statuto. Poi senza dubbio bisogna dare vita, con forza, ad una serie di azioni amministrative. Siccome provengo da una delle zone più critiche in assoluto, quella a nord di Napoli, la priorità è attivarsi per affrontare sul serio il problema della Terra dei Fuochi. Ne va della salute dei cittadini. Altra questione importante  è quella dei trasporti pubblici locali, settore davvero carente in questi territori. In tal senso è opportuno fare rete con gli altri Comuni dell’area nord e trovare delle soluzioni concrete. Attualmente è davvero problematico raggiungere con i mezzi pubblici, da qui, la zona est della città o lo stesso centro di Napoli. La metropolitana non basta.»

Cosa bisognerebbe inserire in questo Statuto del quale Lei faceva riferimento?

«Al momento è prematuro parlarne perché certezze non ce ne sono. Ci confronteremo con l’intero Partito Democratico. C’è la necessità di conoscersi fra noi visto che sino a questo momento i contatti fra gli eletti sono stati davvero sporadici. Personalmente non ho avuto colloqui ad esempio con il primo eletto del Pd, il sindaco di Afragola Domenico Tuccillo, (in lizza per il ruolo di vicesindaco della Città Metropolitana al pari del presidente uscente facente funzione della Provincia di Napoli, il Forza Italia Antonio Pentangelo, primo del partito azzurro ndr.). Questo rappresenta un handicap al quale far fronte immediatamente.»

Lei a Melito ha incassato l’appoggio dell’intero Pd, del quale è membro fondatore. Nel recente passato però, dopo esserne stato vicino, ha avuto diversi screzi con il nucleo fondante che fa capo anzitutto all’area rostaniana. In più, qualche mese fa, si è consumato un forte scontro all’interno del partito dopo la vicenda della Sua mancata elezione a capogruppo in consiglio, a favore invece di Angela Guarino. Dopo questa elezione al consiglio metropolitano i rapporti di forza cambieranno?

«Dico anzitutto che in tutte le buone famiglie ci possono essere confronti ed anche litigi. Nei momenti topici però tutti noi abbiamo fatto fronte comune, come per esempio all’epoca delle primarie che all’interno del Pd videro trionfare l’attuale deputata melitese Michela Rostan. Senza dimenticare che l’attuale segreteria retta dal nostro sindaco Venanzio Carpentieri ha al suo interno diversi membri dell’area riformista che fa riferimento all’ex segretario Gino Cimmino, sostenuto proprio da Rostan. Spero però che questa mia elezione possa rappresentare davvero il momento giusto per trovare sinergie nuove. Nel Partito Democratico spesso si dice che ci sono le componenti. A me, personalmente, questa parola non piace. Finchè ci saranno, il Pd non progredirà mai. Anche nella campagna elettorale per la Città Metropolitana ho visto che in troppi facevano la corsa per essere i primi della classe. A livello provinciale un vero è proprio confronto non c’è stato . Non c’è stato collante nella fase pre voto, forse perché gli impegni sono stati tanti o perché la vicenda De Magistris ha distratto troppo. Spero che il partito sia più presente e che i “capibastone’’ non dettino sempre legge. Tra l’altro si avvicinano le elezioni regionali. Il nostro segretario provinciale e sindaco di Melito Venanzio Carpentieri nell’ultimo consiglio comunale ha detto questa frase: “noi siamo abituati a vincere e non a partecipare’’. Ecco, allora si trovi il giusto equilibrio per farlo. In ogni caso la sezione melitese del Pd mi è stata vicino, ha dato un fondamentale apporto. Su questo non posso che ringraziare il partito.»

Riuscirà ora ad adempiere a tutti i compiti che questo doppio ruolo comporta? Crede di farcela?

«E’ la normativa che impone come i consiglieri della Città Metropolitana siano presi dai vari civici consessi dei Comuni della provincia. Io sono stato eletto perché consigliere a Melito. Raddoppierò le forze. Sono certo che il gruppo di maggioranza a Melito mi darà una mano, come io ho avuto l’appoggio dell’onorevole Rostan e di tutto il Partito Democratico. Con una squadra forte ed unita i risultati saranno raggiunti senza alcun dubbio.»