Discarica di Chiaiano, anche il comitato “Cambiamo Mugnano” parteciperà al sopralluogo di domani

Discarica di Chiaiano, anche il comitato “Cambiamo Mugnano” parteciperà al sopralluogo di domani

“Continueremo a vigilare durante i lavori di tombatura e fino alla totale chiusura della discarica” MUGNANO – Il 24 ottobre saremo ancora


“Continueremo a vigilare durante i lavori di tombatura e fino alla totale chiusura della discarica”

MUGNANO – Il 24 ottobre saremo ancora una volta alla discarica di Chiaiano e parteciperemo al sopralluogo previsto con il vicepresidente della camera e alcuni parlamentari del movimento cinque stelle a ribadire il ruolo autonomo e centrale dei cittadini e dei comitati da sempre impegnati nelle lotte di stop biocidio e per impedire sterili passarelle. E’ giusto ed è necessario che sull’attuale gestione della discarica di Chiaiano non venga mai meno l’attenzione e la vigilanza di tutti.

Ciò significa pretendere strumenti di controllo da parte dei cittadini e il maggior numero possibile di informazioni tecnico amministrative sulle attuali condizioni ma anche e soprattutto di successiva gestione rispetto alla tombatura e chiusura definitiva della discarica. Altro modo non c’è per tenere viva ed accrescere una coscienza pubblica che già ha portato significativi seppure parziali e provvisori risultati. In altre parole prima, durante e dopo la tombatura nessuno di noi se ne andrà a casa senza le garanzie di una verifica permanente e pubblica dei territori per tutto il tempo che sarà necessario.

Anzi bisognerà da subito individuare nell’area delle cave della selva di Chiaiano quei siti inquinati in modo da delimitarli, caratterizzarli e bonificarli. Ma tutto ciò pur essendo necessario ed impellente ancora non basta: bisogna partire subito col progetto del parco delle colline ed allargarlo ad un più ampio progetto di un parco metropolitano dell’ area nord, dalla selva di Chiaiano fino a Scampia includendo l’ area del parco agricolo di Mugnano tutt’ uno con la selva di Chiaiano, scommettendo sul coinvolgimento diretto dei cittadini, dei comitati, delle tante realtà associative e cooperative presenti sul territorio, delle municipalità e della città metropolitana.

D’altronde soltanto un’ azione determinata ed entusiastica di rilancio e di appropriazione di un bene comune potrà spegnere i roghi che ancora imperversano ed accendere la fiducia e la speranza che è possibile costruire tutti assieme tempi migliori. Un progetto culturale ed economico di ampio respiro come questo non può che innescare un inedito, originalissimo sviluppo di tutta l’ area nord con la riconversione di molte realtà produttive alcune delle quali asfittiche o che si muovono pericolosamente ai confini della legalità e costituire un modello di rimodulazione territoriale da riproporre anche in altri luoghi del sud come del nord.

Un discorso eccessivamente ambizioso? Addirittura utopistico? Forse. Ma i problemi sono tanti, gravissimi e drammatici e richiedono risposte-proposte audaci ed immediate da portare avanti col maggior consenso possibile a cominciare da quello del governo centrale. Eventuali, ulteriori soluzioni transitorie porterebbero da una parte ad un aggravamento della situazione generale fino all’ irreversibilità e dall’ altra ad una caduta verticale della fiducia di chiunque ancora ci crede che cambiare si può.

Comunicato Stampa Comitato Civico “Cambiamo Mugnano”