Elezioni Consiglio Ordine Forense, scende in campo l’avvocato Quaranta

Elezioni Consiglio Ordine Forense, scende in campo l’avvocato Quaranta

Il libero professionista giuglianese scioglie la riserva. Sarà candidato con una lista concorrente a quella di Gianfranco Mallardo. Obiettivi: trasparenza, dialogo con


Il libero professionista giuglianese scioglie la riserva. Sarà candidato con una lista concorrente a quella di Gianfranco Mallardo. Obiettivi: trasparenza, dialogo con i magistrati e iniziative a favore dei praticanti

AVERSA – È ufficiale. L’avvocato Raffaele Quaranta ha sciolto la riserva e si candida alla presidenza del consiglio dell’ordine forense che andrà ad insediarsi presso il tribunale di Aversa. Quasi mezzo secolo passato nelle aule di giustizia impegnato in processi che sono entrati a far parte della storia giudiziaria accanto ai mostri sacri dell’avvocatura come Tesauro, Palumbo, Orefice, Martucci e tanti altri. Il suo studio è stato la palestra di molti giovani giuristi, magistrati e avvocati. Il suo volto ispira serenità e fiducia all’interlocutore. Componente più volte, assieme all’attuale presidente della corte costituzionale, il prof Giuseppe Tesauro, ed altri autorevoli magistrati, del tribunale per il processo ai personaggi della storia che si tiene ogni estate a Torre Orsaia nel Cilento. Quest’anno, ci racconta, abbiamo processato Lucrezia Borgia.

Avvocato cosa l’ha spinto a scendere in campo?

Credo di dovere dare un contributo in questa fase affinché il nuovo tribunale di Napoli Nord possa felicemente decollare. Sono stato sollecitato a candidarmi da diversi avvocati che avvertono la necessità di una guida soprattutto nella interlocuzione con i vertici della magistratura già operanti presso il nuovo tribunale.

Ha già completato la lista dei colleghi che la affiancheranno?

Sulla lista stiamo lavorando cercando di coinvolgere gli avvocati che andranno a far parte del nuovo albo. Dopo avere ascoltato tutti si farà una sintesi che sarà il risultato delle diverse istanze.

In questo modo non teme di dare troppo vantaggio all’avvocato Gianfranco Mallardo che ha già presentato la propria lista?

Il collega Mallardo, come da lui stesso dichiarato, ha avuto una sorta di investitura da parte dell’attuale Presidenza del consiglio dell’ordine di Napoli. Noi invece ci stiamo preoccupando prima di creare il consenso nella base.

Quali i punti del suo programma?

Sono tante le cose da fare. Dobbiamo prima di tutto affermare l’autonomia rispetto al tribunale di Napoli. Dobbiamo poi assicurare la trasparenza degli incarichi professionali anche attraverso la tenuta di un albo presso il consiglio con l’assegnazione di tali incarichi mediante un meccanismo di rotazione che consenta la partecipazione di tutti gli iscritti; tentare di influire sui processi legislativi; instaurare un dialogo sereno e costruttivo con la magistratura; infine, dobbiamo mettere in campo una serie di iniziative a favore dei giovani avvocati, praticanti inclusi, oltre a tutto quanto altro necessario per la migliore tutela degli avvocati di Napoli Nord.