Marano, salta il Consiglio comunale sul bilancio: manca il numero legale. Si replica questo pomeriggio

Marano, salta il Consiglio comunale sul bilancio: manca il numero legale. Si replica questo pomeriggio

Polemiche sull’opposizione che ieri ha deciso di non entrare in aula, intanto i 6 consiglieri dissidenti sono a un passo dall’accordo con


Polemiche sull’opposizione che ieri ha deciso di non entrare in aula, intanto i 6 consiglieri dissidenti sono a un passo dall’accordo con il primo cittadino

MARANO – Non si è tenuto ieri pomeriggio l’attesissimo Consiglio comunale sul bilancio per mancanza del numero legale. In aula, infatti, erano presenti soltanto 6 consiglieri di maggioranza e la seduta è stata così rimandata ad oggi pomeriggio. L’importante atto amministrativo dovrà essere votato necessariamente entro il 28 ottobre, pena lo scioglimento dell’assise.

Nonostante la situazione di evidente difficoltà per la maggioranza targata Liccardo, i 10 consiglieri d’opposizione – tutti presenti tra il pubblico – hanno comunque deciso di non entrare in aula. Il motivo? La certezza – secondo la minoranza – che non appena fossero entrati in assise i 6 consiglieri di maggioranza presenti avrebbero immediatamente abbandonato l’aula. Una scelta, quella dell’opposizione, che però ha scatenato subito un vespaio di polemiche: sono in molti infatti a sostenere che i 10 consiglieri di minoranza avevano il dovere di entrare in aula, se non altro per dare un forte segnale alla città e alla stessa amministrazione e per smascherare il gioco dei tre consiglieri guidati dall’assessore provinciale Antonio Di Guida e dei tre in quota Nuova Centrodestra.

Questi ultimi – nonostante le fibrillazioni delle ultime settimane e le forti dichiarazioni rilasciate alla stampa nei giorni scorsi nelle quali invitavano il primo cittadino a dimettersi – avrebbero trovato proprio in queste ore un accordo con il sindaco Angelo Liccardo sul tanto discusso rimpasto di giunta e quindi potrebbero votare a favore del bilancio, al contrario di quanto annunciato fino a ieri, salvando così in extremis l’amministrazione.