Melito, istituzione dei referendum consultivi ed abrogrativi, il consiglio si riunirà il prossimo 6 novembre

Melito, istituzione dei referendum consultivi ed abrogrativi, il consiglio si riunirà il prossimo 6 novembre

La proposta, avanzata dagli attivisti 5 Stelle, è stata già discussa dalle varie forze politiche nella conferenza dei capigruppo  MELITO – Il


La proposta, avanzata dagli attivisti 5 Stelle, è stata già discussa dalle varie forze politiche nella conferenza dei capigruppo

 MELITO – Il prossimo 6 novembre alle ore 11.00 il consiglio comunale di Melito si riunirà in seduta straordinaria ed aperta per discutere, come chiesto dai locali attivisti del Movimento 5 Stlle, dell’istituzione dei referendum consultivi ed abrogativi dell’Ente di via Salvatore Di Giacomo. Durante la seduta di consiglio, ad intervenire non saranno soltanto i membri dell’assise ma anche quelle forze, come proprio gli esponenti 5 Stelle, che un anno fa non raggiunsero il quorum per far parte del civico consesso melitese.Da statuto comunale però, il consiglio in seduta può discutere dell’argomento ma non deliberare. Per farlo, sarà necessario una successiva convocazione dell’assemblea.

Nella scorsa settimana, il Movimento 5 Stelle si è incontrato diverse volte con le forze politiche di maggioranza e di minoranza per discutere dell’opportunità di dotare il regolamento del Comune dei due strumenti normativi. Stando a quanto s’apprende, i due nuovi schemi, che richiamano quelli in dotazione ad altri Comuni riguarderebbero per i referendum consultivi sottoporre ai cittadini massimo tre quesiti con la scelta tra due alternative poste da ogni singolo quesito oltre ai quesiti referendari di esclusiva competenza locale. Quelli abrogativi invece, hanno per oggetto l’abrogazione totale o parziale di un regolamento o di uno o più atti amministrativi di interesse generale nelle materie di esclusiva competenza locale.

Il referendum sia consultivo che abrogativo può essere promosso per iniziativa del consiglio comunale adottata a maggioranza dei consiglieri comunali o su richiesta di una percentuale (a Melito non dovrebbe superare il 5%) degli elettori iscritti nelle liste elettorali del comunale. Un’apposita commissione di garanzia, generalmente formata dal segretario generale e da diversi consiglieri comunali, si esprimeranno sull’ammissibilità del quesito referendario.