Melito, raccolta differenziata flop. Il Comune replica: «Dati non veritieri»

Melito, raccolta differenziata flop. Il Comune replica: «Dati non veritieri»

Il vicesindaco Marina Mastropasqua: «Nel mese di settembre abbiamo superato il 41%. Ora punteremo sulla qualità» MELITO – La notizia diffusa nelle scorse


Il vicesindaco Marina Mastropasqua: «Nel mese di settembre abbiamo superato il 41%. Ora punteremo sulla qualità»

MELITO – La notizia diffusa nelle scorse ore secondo cui la città di Melito sia fanalino di cosa per la percentuale di raccolta differenziata nel napoletano, fermandosi ad un misero 22,9%, trova ora la risposta piccata da parte dell’Ente, che precisa come i Melito venga «erroneamente annoverata tra i Comuni ricicloni peggiori.» Il dato, pubblicato da alcuni organi d’informazione, sono aggiornati, spiegano sia l’amministrazione comunale che l’Ufficio Ambiente, «allo scorso mese di maggio.»Gli stessi dati sono consultabili sul sito MySir.it portale che attesta la percentuale dei vari materiali differenziati dei Comuni.

I cosiddetti “Comuni Ricicloni’’, sono quelli contrassegnati con 3 stelle e destinato a quelle città dove la raccolta funziona meglio. In tal senso Melito, vista la percentuale del 17,9% del 2013 ed il 22,9 del 2014, non può essere ancora annoverata in questa speciale classifica come città virtuosa rispetto alla raccolta differenziata dei rifiuti. Sullo stesso sito, per problemi organizzativi e la solita carenza di personale la percentuale d’incremento del piano, da giugno, in poi, non è stata ancora aggiornata da parte di Melito.

Ecco perché si è diffusa la notizia di una scarsa riuscita della raccolta differenziata sulla quale invece la giunta Carpentieri si sta giocando molta della sua credibilità.«Attualmente – afferma il vicesindaco con delega all’ambiente Marina Mastropasqua – tutto il territorio è coperto dal servizio e il dato ufficiale di settembre 2014 e 41,9%, percentuale», per cui «Melito merita sicuramente un plauso e non il bollino di peggiore comune.»

Mastropasqua prosegue: «Dopo aver completato la copertura del territorio con il servizio di raccolta differenziata, la fase attuale è di certo quella piu’ delicata: da oggi punteremo di piu’ sulla qualità dei rifiuti, per evitare il rischio di vanificare il lavoro sinora svolto e di non valorizzare adeguatamente quanto quotidianamente viene raccolto in città.»

Dall’Ufficio Ambiente puntano invece sul fatto che «sino a questo momento, a piano avviato, il nostro Comune ha risparmiato circa 400.000 euro relativamente allo smaltimento dei rifiuti presso la SAP.NA», la società della Provincia di Napoli nata nel 2009 e che si occupa del ciclo dei rifiuti sul territorio napoletano e nell’hinterland.