Mugnano, invalida insultata all’interno della Cumana: “Non mi importa se hai problemi”

Mugnano, invalida insultata all’interno della Cumana: “Non mi importa se hai problemi”

L’episodio si è verificato la scorsa settimana. La signora, 50 anni, aveva chiesto di mettersi davanti alla fila per prendere posto. Il


L’episodio si è verificato la scorsa settimana. La signora, 50 anni, aveva chiesto di mettersi davanti alla fila per prendere posto. Il vigilante però le dà della “vaiassa”

NAPOLI – Alle 12:30 di giovedì 9 ottobre la mugnanese A. D. C. era alla Cumana di Montesanto. A causa dello suo stato d’invalidità al 85%, dovuto ad un tumore maligno al gomito, ha chiesto ad una guarda giurata de “La Vigilanza” se poteva posizionarsi davanti alla fila per occupare un posto a sedere appena fosse arrivato il treno, evitando così di essere travolta dalla folla. Le richieste di A. vengono solitamente accolte dal personale di sorveglianza.

Per chiedere una posizione migliore la 50 enne si è rivolta ad una prima guardia giurata che a sua volta ha interpellato un suo collega. Il secondo sorvegliante ha messo in dubbio lo stato della signora apostrofandola: “Siete fresca e tosta, se tutti vogliono fare così”. Per ribadire la sua invalidità A. ha mostrato la ferita mortificandosi davanti a tutti i presenti che erano in fila. Messa alla strette dalla situazione, A ha fatto presente che solitamente altri funzionari accoglievano le sue richieste alla luce del suo status, ma la seconda guardia giurata ha risposto con un più colorito “Non mi importa” il tutto tra il riso e gli insulti degli astanti.

Sentitasi al centro dell’attenzione A. si è allontanata per non prolungare la discussione mentre il vigilante continuava a chiamarla: “Signora…. Signora….” . A questo comportamento A. non ha ritenuto opportuno voltarsi e ha deciso di mettersi in disparte per evitare ulteriori mortificazioni, a quel punto il sorvegliante ha gridato: “Allora non sei una signora, sei una vaiassa” nel frattempo l’uomo aveva avvisato la pubblica sicurezza che è intervenuta con un agente di Polizia in borghese, coadiuvato da due agenti. Questi ultimi hanno constatato la situazione dando ragione alla 50enne che è stata financo accompagnato a sedere nel treno con l’ausilio del capotreno. Visto il clamore suscitato e l’offesa subito A. è scoppiata in un pianto.

La signora tiene a lanciare un appello: “Sono addolorata per l’accaduto soprattutto perché ciò è avvenuto a causa di un agente de La Vigilanza, istituto importante che da tanti anni è nel settore della sorveglianza. Dispiace che questo corpo possa avere tra le sue fila degli elementi che rechino disonore. Questo agente non ha tutelato la pubblica incolumità ma è stato un elemento di disturbo. Spero che questi elementi vengano messi in disparte. Confido nel buon senso dei dirigenti.”