Qualiano, avviati i lavori per “l’isola della legalità”. Ma è polemica tra maggioranza e opposizione

Qualiano, avviati i lavori per “l’isola della legalità”. Ma è polemica tra maggioranza e opposizione

Il progetto risale alla vecchia amministrazione Onofaro. In un comunicato l’ex sindaco attacca De Luca: “Non riconosce il merito di un’opera che


Il progetto risale alla vecchia amministrazione Onofaro. In un comunicato l’ex sindaco attacca De Luca: “Non riconosce il merito di un’opera che porterà tanti benefici”

QUALIANO – Avviati i lavori per la costruzione dell’isola della legalità. Ne dà notizia, per mezzo di un comunicato, il consigliere di opposizione Salvatore Onofaro. L’ex sindaco chiarisce che tale progetto è stato fatto e finanziato dalla precedente amministrazione di cui lui era a capo. Duemilioni e duecentomila euro a disposizione della comunità che permetteranno la realizzazione di una grande isola ecologica, forse la più grande e all’avanguardia delle Campania.

Un progetto, quello promosso da Onofaro, realizzato con i beni confiscati alla camorra e concordato con l’allora Prefetto di Napoli Pansa, portato avanti superando numerosissime difficoltà burocratiche. La struttura, secondo il capo dell’opposizione, farà risparmiare somme ingenti alla comunità, evitando di pagare il canone di locazione del deposito, dei capannoni, degli spogliatoi, dell’autoparco e probabilmente anche degli uffici Qualiano Multiservizi.

Nello stesso comunicato Onofaro condanna “l’incapacita dell’attuale amministrazione di riconoscere un’opera di tale rilevanza” rispetto ad un progetto che potrà portare solo benefici alla cittadinanza qualianese. S’interroga, poi, sui motivi di tale scelta ed aggiunge che “sicuramente il ragionier De Luca tende, così come ha fatto dall’inizio, a nascondere i risultati di un lavoro serio ed onesto svolto da chi lo ha preceduto, oppure lo fa per la preoccupazione del sequestro degli atti venuti a margine di un consiglio comunale durissimo in cui l’opposizione mise in luce alcune presunte anomalie”.

“Sarà forse la mania di “onnipotenza alla De Magistris” che lo ha colpito? – chiosa – Di un primo cittadino che chiede di essere fotografato mentre “esplora l’immondizia” per poi taggarsi immediatamente dopo e mandare comunicati stampa ed affiggere manifesti, ovviamente pagati con i soldi della collettività, per ogni atto, anche il più ordinario”.