Ritorna la paura, la maniaca di Aversa è di nuovo in libertà

Ritorna la paura, la maniaca di Aversa è di nuovo in libertà

Dopo il fermo e le relative cure, Benedetta è ritornata a terrorizzare gli abitanti a colpi di stampelle, tentativi di strangolamento ed


Dopo il fermo e le relative cure, Benedetta è ritornata a terrorizzare gli abitanti a colpi di stampelle, tentativi di strangolamento ed aggressioni ad ignari passanti. 

AVERSA – Da tempo girava per le strade di Aversa, Trentola Ducenta, Lusciano ed altri comuni dell’aversano aggredendo i passanti che le capitavano a tiro. Bastonate sul collo ad una signora anziana che portava il collarino cervicale, stampellate contro le vetrine di alcune attività commerciali della zona e sulle  macchine bloccate nel traffico o ferme in sosta, tanti i danni provocati dalla donna a persone e beni.

Spesso le venivano perdonate le malfatte perché insana di mente, ma col passare del tempo la donna ha iniziato a preoccupare i residenti e i commercianti delle strade che più frequentava, per la sua crescente aggressività. In questi giorni, dopo la segnalazione dell’ennesima vittima  che aveva subito percosse, è stata fermata dai Carabinieri a Cesa, ed è stata trovata in possesso di un grande coltello da cucina che custodiva nella borsa. È stata così bloccata e poi sottoposta a cure sanitarie.

Dopo questo fermo e le relative cure, Benedetta, è questo il nome della donna che da tempo aggredisce passanti e commercianti di diversi comuni del nostro territorio, è tornata libera di girovagare. Già domenica è stata avvistata nei pressi del Parco Pozzi ad Aversa, al centro commerciale Jambo e poi successivamente per le strade di Trentola Ducenta.

Benedetta a quanto pare appartiene ad una famiglia benestante, i suoi genitori sono entrambi presidi di istituti scolastici, e lei stessa risulta essere un’insegnate. La  giovane donna ha degli evidenti disturbi mentali che la portano ad aggredire chi le passa davanti, percependo in loro possibili nemici, aggressori o molestatori. Molte sono le segnalazioni di persone che hanno ricevuto percosse, stampellate e pugni. Una ragazza è stata aggredita con un tentativo di strangolamento; una bambina in compagnia di sua mamma, che l’ha liberata, è stata colpita agli occhi riportando dei problemi alla vista; ha rotto il setto nasale ad una bimba che era intenta a giocare con gli amichetti; ha aggredito decine e decine di bimbi, provocandogli contusioni e choc. Anziani, donne e uomini di ogni età presi di mira improvvisamente e senza motivo, senza parlare degli automobilisti a cui ha lanciato la stampella rovinando la carrozzeria e rischiando di provocare tamponamenti a catena, e i commercianti a cui ha rotto le vetrine. Sono davvero tante le persone che temono che la donna possa fare prima o poi qualcosa di ancora più grave, e che chiedono l’intervento delle forze dell’Ordine e della famiglia.

I parenti di Benedetta sono stati descritti come professionisti che hanno negli anni cercato di tutelare la donna garantendole un ingresso economico ed una vita quanto più normale possibile, senza però riuscire a gestire un problema così grave che necessiterebbe l’accettazione completa della patologia mentale dell’inferma, e delle cure mirate in strutture adeguate. In attesa che venga individuata la strada giusta da percorrere che consenta alla donna una vita dignitosa e alle persone la tranquillità di circolare liberamente per le città, senza diventare bersagli a rischio, è consigliabile fare attenzione e tenere sotto controllo le reazioni, soprattutto verso i bambini e gli anziani considerando le capacità di autodifesa più lente.

di Ester Pizzo