Roghi tossici, il vicesindaco di Melito Marina Mastropasqua attacca il Comune di Napoli: «Sino ad ora non ha fatto nulla per prevenirli»

Roghi tossici, il vicesindaco di Melito Marina Mastropasqua attacca il Comune di Napoli: «Sino ad ora non ha fatto nulla per prevenirli»

Poi l’annuncio: «Pronti ad una manifestazione pubblica a Palazzo San Giacomo»  MELITO –Marina Mastropasqua, vicesindaco con delega all’ambiente della giunta Carpentieri, attacca


Poi l’annuncio: «Pronti ad una manifestazione pubblica a Palazzo San Giacomo»

 MELITO –Marina Mastropasqua, vicesindaco con delega all’ambiente della giunta Carpentieri, attacca il Comune di Napoli sui roghi tossici a nord di Napoli, in una fetta di territorio, quella dove si trova l’enorme campo nomadi, che rientra nella competenza di Palazzo San Giacomo.

«Ci rammarica tantissimo – afferma il vicesindaco – che il Comune di Napoli, nonostante i nostri ripetuti solleciti, non abbia ancora affrontato la grave problematica su cui da tempo stiamo richiamando l’attenzione delle istituzioni partenopee e di tutti gli enti interessati».

La Mastropasqua ricostruisce la vicenda attaccando l’amministrazione napoletana del sindaco sospeso Luigi De Magistris i: «Due settimane fa, con una lettera inviata al Comune di Napoli, abbiamo informato ancora una volta il Sindaco facente funzioni, Tommaso Sodano, dell’annosa questione dei roghi presso il campo rom a ridosso della casa circondariale di Secondigliano chiedendo una convocazione immediata ma, nonostante i successivi ulteriori solleciti anche telefonici, ad oggi non abbiamo ricevuto alcun riscontro. Ci sembra che il Comune di Napoli – prosegue Mastropasqua – stia oltremodo sottovalutando la portata della vicenda, omettendo di fornire risposte alle nostre ripetute richieste. Non possiamo piu’ tollerare questo atteggiamento, mi sento di condividere appieno con i miei concittadini una situazione di grande disagio e di grave pericolosità per la salute pubblica».

Il vicesindaco è pronta a prendere una clamorosa decisione.«Alla sordità delle istituzioni partenopee, che si rifiutano di prendere in considerazione il grido d’allarme di migliaia di cittadini di tutta la provincia, pensiamo di rispondere con una grande protesta presso Palazzo San Giacomo».