Villaricca, l’amministrazione si compatta contro la riapertura di Cava Riconta

Villaricca, l’amministrazione si compatta contro la riapertura di Cava Riconta

Il Comune contro la Sapna: “Mentalità puramente affaristica, manca ancora la bonifica. No ad ennesimo mega impianto nell’area Nord VILLARICCA – Il


Il Comune contro la Sapna: “Mentalità puramente affaristica, manca ancora la bonifica. No ad ennesimo mega impianto nell’area Nord

VILLARICCA – Il Comune di Villaricca si opporrà con tutte le forze al nuovo impianto di Cava Riconta. È quanto emerso nell’incontro di ieri con i cittadini, alla presenza dei consiglieri Rocco Ciccarelli e Antonio Cacciapuoti, rispettivamente presidente e vicepresidente della “Commissione Speciale su Cava Riconta”, e del vice sindaco Giovanni Granata. L’incontro si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri all’istituto “Italo Calvino” di via Bologna ed è stato promosso per informare al meglio i cittadini ed evitare strumentalizzazioni sul caso.  L’amministrazione comunale villaricchese, dunque, ha deciso di annunciare pubblicamente la sua ferma opposizione ai progetti “affaristici” – così definiti dallo stesso consigliere Ciccarelli – della Sapna.

incontro italo calvino 2L’ente provinciale che si occupa del ciclo dei rifiuti, infatti, ha deciso di ripristinare ed aumentare notevolmente le capacità dell’impianto di via Ripuaria. In quello già esistente veniva trattato solo il percolato prodotto dalla discarica in loco con una portata di 50m cubi di percolato al giorno. Il nuovo progetto, invece, andrebbe a prevedere il trattamento del percolato prodotto di tutte le discariche della Città Metropolitana di Napoli, ex provincia, con una capacità di 500m cubi al giorno (10 volte superiore quindi al precedente impianto).

La decisione di usufruire nuovamente del sito di via Ripuaria è stata presa il 4 settembre scorso in occasione della Conferenza dei Servizi tra i vari enti. Pareri favorevoli sono arrivati dalla stessa Sapna, dall’Ufficio Ambiente dell’ex Provincia di Napoli, dall’ATO2 Napoli-Volturno, dall’Arpac, dall’Asl NA2 Nord e dalla Seconda Università di Napoli. Unico Ente contrario è stato il Comune di Villaricca appunto.

Una guerra che dunque, già in partenza, si preannuncia molto difficile. Uno dei punti su cui fa maggiormente forza l’amministrazione villaricchese è l’articolo 3 della legge 87 del 2007, quella che vieta, in assenza di riqualificazione e bonifica, la costruzione di nuovi impianti nell’area flegrea ed in tutto l’hinterland partenopeo. E qui sorge la prima “incomprensione”. Per la Sapna si tratta di “ampliamento” e non di “nuova apertura”. Per il Comune di Villaricca invece si tratta di un vero e proprio “nuovo impianto”, vietato quindi dalla legge 87, visto che l’invaso di Cava Riconta è dismesso da qualche anno e che la vecchia installazione era mobile e non fissa come quella prevista dal progetto.

Poi c’è un altro punto importante. La discarica ed il relativo allestimento per il percolato sorsero in quella zona in un periodo di “stato d’emergenza”, andando contro i vincoli ambientali. Ad oggi, che non c’è una vera e propria crisi del sistema, quella zona per il Comune va preservata perché ad uso agricolo. L’amministrazione comunale, con una delibera approvata all’unanimità, si è già impegnata a porre in essere tutte le misure per scongiurare l’apertura del nuovo sito di trattamento.

Insomma, una battaglia che andrà combattuta a colpi di comma e leggi speciali. Il Comune di Villaricca intanto, nel promettere ai cittadini la sua ferma opposizione alla nuova mega struttura, nominerà a breve un avvocato amministrativista e si preparerà ad impugnare la decisione dinanzi al Tar. Alla popolazione, al momento, non resta altro che sperare che non si tratti di una semplice operazione di facciata volta all’apertura di un’ennesima bomba ecologica nell’area Nord.