“Ambiente, vita e Sviluppo”, ieri il convegno a Giugliano con Patriciello

“Ambiente, vita e Sviluppo”, ieri il convegno a Giugliano con Patriciello

Presenti anche il generale Sergio Costa del Corpo Forestale e Anna Russo di Ibris. A coordinare gli interventi la giornalista Gabriella Peluso.


Presenti anche il generale Sergio Costa del Corpo Forestale e Anna Russo di Ibris. A coordinare gli interventi la giornalista Gabriella Peluso. “Gli imprenditori si assumano le loro responsabilità”, il grido di Don Maurizio

GIUGLIANO – Trasformare l’ambiente in una risorsa collettiva. Nella Terra dei Fuochi sembra un’utopia. Per “Nuove Socialità”, l’associazione napoletana guidata da Salvatore Ronghi, invece, pare un obiettivo concreto. Concreto quanto lo è stato il convegno di ieri a Palazzo Palumbo, il primo di un ciclo di incontri itineranti con cui l’associazione porterà in giro per la Campania dibattiti e confronti su temi di stringente attualità, tra cui il futuro e la famiglia. Per l’ambiente è stata scelta come tappa la città di Giugliano.

“L’ambiente non deve essere un problema, ma una risorsa in una terra come questa, in cui le istituzioni devono dare risposte in tempi certi a garanzia della salute umana e della salubrità dei prodotti dell’agricoltura”, ha dichiarato Gabriella Peluso, la giornalista che ha coordinato gli interventi. Ma perché si trasformi in risorsa, è necessario che tutta la comunità rispetti le regole e non usi l’ambiente per fini personali: “Tutto ciò che viene prodotto in Campania deve essere prodotto secondo le leggi. Non è più pensabile produrre in regime di evasione fiscale e smaltire nelle campagne gli scarti industriali”, ha denunciato Don Maurizio Patriciello a Il Meridiano News. Un’accusa pesante rivolta soprattutto al mondo dell’imprenditoria: “I pentiti fin’ora li abbiamo avuti tra i camorristi. Ma non tra gli imprenditori. Nessuno di loro che abbia detto ‘i miei rifiuti li ho messi là’ “. E con la legge sulla Terra dei Fuochi, le cose non sembrano essere cambiate. “Una legge quasi inutile”, chiosa il parroco del Parco Verde di Caivano.

Numerosi gli interventi che hanno seguito Don Maurizio Patriciello. Presente anche il Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato, Sergio Costa, il direttore sanitario Giuseppe Papaccioli, dei Presidenti delle Associazioni “Fare Ambiente”, Vincenzo Pepe, e Anna Russo di Ibris.  Per ogni intervento è stato fatto il punto sulla situazione della Terra dei Fuochi e  messe in campo proposte volte a verificare i siti contaminati e a salvaguardare i prodotti dell’agricoltura . Senza dimenticare il ruolo delle attività di prevenzione, di controllo e di verifica da parte delle forze dell’ordine”, come ha sottolineato il generale Costa.

A rappresentare le istanze delle giovani generazioni infine Anna Russo di Ibris: “La nostra generazione è stanca dei proclami e degli slogan. La politica non venga più a saccheggiare il nostro territorio in termini di risorse e in termini elettorali. Le promesse non bastano più. Le soluzioni ci sono: strategia rifiuti zero, modello San Francisco, no food per l’agricoltura e i siti contaminati. Di certo l’inceneritore non è una soluzione.”

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