Calvizzano, cancellati dall’anagrafe 35 extracomunitari. Scaduto il permesso di soggiorno

Calvizzano, cancellati dall’anagrafe 35 extracomunitari. Scaduto il permesso di soggiorno

Raggiunti dal provvedimento anche persone nate a Napoli e in provincia CALVIZZANO – Esiste una diretta correlazione tra crisi economica e perdita


Raggiunti dal provvedimento anche persone nate a Napoli e in provincia

CALVIZZANO – Esiste una diretta correlazione tra crisi economica e perdita dei diritti acquisiti. E’ il caso dei 35 cittadini extracomunitari depennati dall’anagrafe comunale perché possedevano un permesso di soggiorno scaduto da più di 6 mesi. Il provvedimento raggiungerà uomini e donne nati in Ghana, Ucraina, Nigeria, Sri Lanka, Slovacchia, Filippine, Russia e persino a Napoli e provincia.

Tutto è partito alla fine di ottobre quando l’ufficio anagrafe avviò un procedimento di verifica per i permessi, con relativo invio di avvisi. Le persone non si presentarono all’ufficio anagrafe con i permessi rinnovati. «A seguito delle risultanze delle verifiche anagrafiche della popolazione residente pur mentendo la residenza non sono in condizioni di poter risiedere in questo Comune» questa la motivazione del provvedimento che ha determinato per queste persone lo status di “irregolari”.

Su questo fenomeno si innestano due problematiche, una socio-economica e una giuridica. Partendo da quest’ultima in Italia è in vigore la legge 189 del 2002 Bossi-Fini che regola l’immigrazione. Proprio l’articolo 5 dispone le direttive sui permessi di soggiorno che sono richiedibili da coloro che hanno già un lavoro. Difficilmente chi proviene da un paese extra-europeo trova immediatamente un’occupazione o parte con un contratto già pronto. Per coloro che sono riusciti a lavorare è stato concesso. In un momento storico di crisi economica i licenziamenti non solo per gli italiani. Per un extracomunitario rappresenta una doppia sciagura: perdita del salario e la perdita del permesso di soggiorno.