Clan Mallardo, a giudizio “Lelluccio Schicchirocco” e Michele Di Nardo

Clan Mallardo, a giudizio “Lelluccio Schicchirocco” e Michele Di Nardo

I due sono accusati di tentata estorsione ai danni di alcuni titolari di distributori di benzina a Giugliano e Qualiano GIUGLIANO – Andranno


I due sono accusati di tentata estorsione ai danni di alcuni titolari di distributori di benzina a Giugliano e Qualiano

GIUGLIANO – Andranno a giudizio il prossimo 16 dicembre Raffaele Mallardo detto “Lelluccio Schicchirocco’’ e Michele Di Nardo, esponenti di spicco del clan Mallardo ed accusati di tentata estorsione nei confronti di alcuni titolari di distributori di benzina situati nei territori di Giugliano e Qualiano.

Sia “schicchirocco’’ che Di Nardo furono denunciati dalle stesse vittime delle richieste estorsive, che, a quanto pare, avvenivano anche con l’ausilio di metodi violenti. Al rifiuto di pagare il pizzo partivano botte e minacce nei confronti delle persone taglieggiate.

Il Tribunale della Libertà, in prima istanza, non ritenne di dover incriminare i due per il reato di estorsione. Ma, grazie anche alle dichiarazioni rese dal pentito Giuliano Pirozzi che in sostanza confermò il metodo estorsivo perpetrato, i due finirono successivamente in carcere. Proprio il collaboratore di giustizia affermò come i distributori di benzina fossero diventati un mezzo per riciclare il danaro proveniente dalle illecite attività. Il clan Mallardo utilizzava infatti i soldi ottenuti dal racket per inaugurare nuovi distributori di benzina dati poi in gestione ad affiliati e prestanome legato al cartello criminale, ottenendone una parte dei guadagni ogni fine mese.