Eruzione Campi Flegrei, nuova “zona rossa”: entro domani le osservazioni dei Comuni

Eruzione Campi Flegrei, nuova “zona rossa”: entro domani le osservazioni dei Comuni

Tra di essi anche Giugliano e Marano. Il livello d’allarme per l’area flegrea potrebbe passare dal “giallo” al “rosso”. Dopo l’aggiornamento da


Tra di essi anche Giugliano e Marano. Il livello d’allarme per l’area flegrea potrebbe passare dal “giallo” al “rosso”. Dopo l’aggiornamento da parte della Regione la palla passerà al Consiglio dei Ministri

NAPOLI – Si attendono per domani, in Regione, tutte le osservazioni sulla nuova “zona rossa” dei Campi Flegrei. Lo scorso 20 ottobre, infatti, il Dipartimento della Protezione Civile ha proposto una nuova mappatura dell’area vulcanica a rischio, che è stata elaborata in seguito ai più recenti studi scientifici e alle indicazioni fornite dalla Commissione Grandi Rischi. Nella nuova “zona rossa” potrebbero finirci dentro anche Giugliano (nello specifico Licola, Varcaturo e Lago Patria), parte di Marano, e alcuni quartieri a nord di Napoli, oltre ai Comuni classici dell’area flegrea come Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto. Tutti a rischio vulcanico, dunque. Almeno in teoria.

flegreoEntro domani, 30 novembre, proprio questi Comuni dovranno inviare alla Regione Campania osservazioni in merito ai nuovi confini proposti per la zona rossa. Per il momento, solo il primo cittadino di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, sembra aver manifestato la propria approvazione alla ridefinizione dell’area flegrea a rischio. Ne è prova anche l’inaugurazione, appena 9 giorni fa, del Centro comunale di Protezione Civile di Pozzuoli, realizzato grazie a fondi esclusivamente comunali, per prevenire e fronteggiare le emergenze naturali della zona.

Tra poche ore il dado sarà tratto. O dentro, o fuori. Poi si procederà all’aggiornamento della “zona rossa” che passerà in Consiglio dei Ministri.  Una decisione, quella dei comuni flegrei, sicuramente importante, ma che ha elementi a sufficienza per essere presa. Del resto già in base ai dati dell’Osservatorio Vesuviano, la situazione attuale dei Campi Flegrei corrisponde al “livello GIALLO”, cioè uno “stato di attenzione”. Dopo il giallo, altri due i livelli di allerta, il “preallarme”(ARANCIONE) e l’ “allarme” (ROSSO).

Traduzione: il rischio vulcanico esiste. Ed è anche maggiore rispetto a quello della zona vesuviana, che si attesta al “livello base” (VERDE). Un problema che la Regione non sta sottovalutando. Non è un caso, infatti, che siano stati stanziati 15 milioni di euro, di cui 14 milioni saranno destinati ai Comuni e 1 milione alle Province, per la pianificazione emergenziale di Protezione Civile. Fondi che devono essere ancora assegnati, vista la riapertura dei termini per l’ammissione al finanziamento lo scorso 13 ottobre. Una cosa è certa, dunque: si lavora. La messa in sicurezza dei territori più esposti a eruzioni, frane, alluvioni e sismi è una delle priorità della Regione Campania.