Fusione Udc-Ncd, Luigi Sequino avverte: “Dobbiamo guardarci negli occhi”

Fusione Udc-Ncd, Luigi Sequino avverte: “Dobbiamo guardarci negli occhi”

Di fronte agli entusiasmi di Giulio di Napoli (Ncd), l’ex consigliere casiniano predica cautela: “La città venga prima di tutti gli interessi


Di fronte agli entusiasmi di Giulio di Napoli (Ncd), l’ex consigliere casiniano predica cautela: “La città venga prima di tutti gli interessi personali”

GIUGLIANO – Prudenza e cautela. Luigi Sequino raffredda gli entusiasmi di Giulio di Napoli per l’imminente fusione tra Udc e Ncd (LEGGI ). Anzi: si mostra scettico quando pensa “alle differenti esperienze di tutti gli ex consiglieri che confluiranno nel nuovo soggetto politico”. Volti che prima si guardavano dall’altra parte dai banchi del consiglio comunale. E che ora potrebbero sedersi fianco a fianco.

“Anche se la fusione tra i due partiti sembra cosa certa, – rivela a Il Meridiano News – è opportuno che noi candidati ci guardiamo negli occhi per stabilire delle scelte condivise, a partire dal nome del coordinatore cittadino”. Perché “abbiamo storie diverse e l’obiettivo unificante deve essere quello di determinare i componenti di un consiglio che si sacrifichi per la città dopo trent’anni di malgoverno e cattiva amministrazione”.

Sequino avverte il peso del momento storico. Il suo pallino è lasciare alle spalle calcoli e tornaconti personali, a prescindere dalle sigle di partito. “Tanto oggi i partiti sono dei semplici contenitori utili per il momento elettorale, passato il quale si trasformano in comitati di gestione. E’ questo il modello da superare per ridare credibilità alla politica”. Allo stesso tempo, però, l’ex consigliere casiniano sa che quelle sigle contano ancora tantissimo. E che le alleanze di coalizione saranno fondamentali per il futuro della città. A partire da quella col Pd: “I termini e le modalità con cui si andrà a formare la coalizione sono subordinati al nome che uscirà dalle primarie”, precisa. “Uno strumento utilissimo – aggiunge lui – che diventerebbe migliore se fossero primarie di coalizione”.

Questione di mentalità, insomma. Questa sembra la politica oggi secondo Luigi Sequino. In un’epoca dove i partiti come centri di discussione e confronto sono spariti sotto le ceneri della Prima Repubblica, bisogna appellarsi alla sensibilità e alla responsabilità personali. Il discorso vale anche a Giugliano: “Una volta nel consiglio, non ci saranno più alibi per i futuri rappresentanti del consesso civico. Se un sindaco non lavora bene, ci vorrà il coraggio di sfiduciarlo mettendo da parte i propri interessi”. Tutti avvisati, dunque: transumanze vietate e rispetto per l’elettore.