Giugliano, il centrodestra scalda i motori. Ieri altro incontro al Gurmè

Giugliano, il centrodestra scalda i motori. Ieri altro incontro al Gurmè

Lontano dai riflettori il centrodestra si prepara alla prossima tornata elettorale, forte anche del consenso della cittadinanza derivante dai tanti cantieri aperti


Lontano dai riflettori il centrodestra si prepara alla prossima tornata elettorale, forte anche del consenso della cittadinanza derivante dai tanti cantieri aperti per le opere programmate dalla precedente amministrazione

GIUGLIANO – Il commissariamento non ha fermato la politica. Anche se lontani dai riflettori, esponenti e vertici del centrodestra giuglianese hanno continuato a confrontarsi. L’ultimo incontro è di ieri sera (nella foto), al ristorante Gurmé di piazza Matteotti. Tanti volti noti della politica locale si sono riuniti per studiare alleanze e sondare strategie elettorali in vista delle prossime elezioni.

Nulla di certo per ora trapela da questi incontri. Con la scomparsa del Pdl e la nascita di nuovi soggetti politici come Forza Italia ed il Nuovo Centrodestra il quadro delle alleanze per le amministrative è tutto da definire. Ma sembra che il centrodestra giuglianese, forte dei successi ottenuti con la passata amministrazione, non voglia disperdere il patrimonio di voti e di credito accumulato presso l’elettorato anche grazie alle numerose opere pubbliche realizzate e messe in cantiere.

Tra i fiori all’occhiello dell’amministrazione Pianese, spiccano senz’altro il restyling della villa comunale; la nuova Piazza Gramsci, apprezzata dalla cittadinanza nonostante le grosse critiche al progetto che furono mosse dalle forze di opposizione;  e il PIU Europa, che sta cambiando il volto di Giugliano e che consegnerà un centro storico completamente rimesso a nuovo.

Altri progetti sono ancora in fase di ultimazione come l’apertura di una nuova villa comunale nel giardino del convento dei monaci, il piano di riqualificazione di tutto l’impianto della pubblica illuminazione e una serie di opere infrastrutturali, fogne, strade, rete idrica e svincoli della tangenziale, che verranno realizzate sulla fascia costiera grazie alle ingenti risorse economiche per le compensazioni della base NATO.

Nell’opinione pubblica, intanto, è cresciuto il convincimento che lo scioglimento, considerato da molti un provvedimento fumoso ed il cui ricorso pende ancora innanzi al TAR, sia stato solo strumentale alla realizzazione dell’impianto di incenerimento dei rifiuti. Su questo fronte, la precedente amministrazione di centrodestra aveva intrapreso una battaglia affinchè Giugliano non venisse più considerata una città pattumiera.

Questi quindi gli argomenti su cui il centrodestra cittadino imposterà la sua campagna elettorale, contando anche in una rottura del centrosinistra, dopo il risultato delle primarie del PD, che dovrebbero tenersi a gennaio, e che i vertici del partito stanno osteggiando.

Il nodo principale da sciogliere, anche per il centrodestra, sarà il candidato sindaco. Un nome sul quale dovranno convergere tutte le forze, evitando le diatribe interne e gli scontri sotterranei che stanno già logorando le primarie sull’altro fronte politico.

La parola ora passa ai cittadini, privati per due anni del diritto di elettorato attivo. A maggio scadrà il mandato dei commissari prefettizi – termine non prorogabile per legge, a differenza di quanto dichiarato dalla triade ad alcuni organi di stampa – e la città tornerà nuovamente ad eleggere i propri amministratori, con la probabilità che la giustizia amministrativa, nel frattempo, elimini il marchio infamante dello scioglimento.