Giugliano, lettera aperta di un cittadino del litorale: “Ci stiamo svegliando dal torpore”

Giugliano, lettera aperta di un cittadino del litorale: “Ci stiamo svegliando dal torpore”

Dopo anni di isolamento la comunità della fascia costiera riscopre un senso di comunità. Reclama i servizi finora negati e progetta una


Dopo anni di isolamento la comunità della fascia costiera riscopre un senso di comunità. Reclama i servizi finora negati e progetta una città diversa

FASCIA COSTIERA – Cari cittadini di Varcaturo, Licola e Lago Patria, lasciatemi dire che finalmente ci stiamo a poco a poco svegliando da un torpore durato decenni! Le nostre terre, storiche e ricche di risorse naturali, non possono essere dimenticate nel degrado e nell’indifferenza o peggio ancora essere solo le figlie disgraziate di amministrazioni “poco attente” alle potenzialità di questa zona.

Finalmente, qualcosa sta cambiando, sta nascendo quel senso e bisogno di aggregazione che prima mancava, grazie anche al lavoro di Comitati, Associazioni e Istituzioni o anche dei singoli cittadini, si sta acquisendo la consapevolezza che si può fare di più!

Molti di noi cittadini ci stiamo organizzando, forse paradossalmente come un branco che non vuole estinguersi, cercando un’identificazione di comunità anche attraverso un gruppo social, dove poter attingere informazioni, consigli, notizie, tutto per poter uscire dall’ignoranza e renderci edotti delle problematiche del nostro territorio.

L’ignoranza rende schiavi di quelli che in passato ci liquidavano con frasi del tipo “Vedremo che si può fare”…come se esigere i nostri diritti e la tutela degli stessi fosse qualcosa di irraggiungibile in questa terra sfortunata e che sottostare ai compromessi fosse l’unica alternativa. Invece abbiamo capito che non si può più delegare o demandare tutto alla politica e aspettare…

E’ vero: manca tutto, ma abbiamo tutto per ricominciare…Un giorno sentii per caso una signora esclamare: “Il Signore si è fermato qui !! Vi ha dato qualsiasi bellezza naturale, nell’arco di 200 metri avete tutto, mare, lago, pineta…e voi?” Beh e noi??? Fino ad oggi poco è stato fatto, complice anche con la nostra indifferenza, di una politica che non ci ha rappresentato al meglio…ma grazie anche ai moderni mezzi di informazione (social, radio, tv, giornali) cominciamo a sentirci finalmente “compaesani”, che lottano per i marciapiedi, i servizi negati, le strade da riqualificare, l’ambiente da salvaguardare, una piazza da progettare…aleggia una brezza diversa sulle nostre terre! Non dobbiamo più voler scappare da qui, ma dobbiamo voler rimanere e sentirci tutti insieme parte di qualcosa da difendere finalmente!

Un concittadino M.S.