“Grande Fratello” nella Terra dei Fuochi. Nasce l’app contro i roghi tossici

“Grande Fratello” nella Terra dei Fuochi. Nasce l’app contro i roghi tossici

Si chiama “Segnala incendi” ed è scaricabile su Android e Ios. Foto geolocalizzate e segnalazioni in diretta le caratteristiche. Ma la vera


Si chiama “Segnala incendi” ed è scaricabile su Android e Ios. Foto geolocalizzate e segnalazioni in diretta le caratteristiche. Ma la vera novità sarà il monitoraggio delle microdiscariche. L’amministratore dell’SMA: “Trasformare il cittadino in una sentinella”

HINTERLAND – Fotografie e click. Da oggi la battaglia ai roghi tossici si combatte su internet. Piromani e sversatori fuorilegge sono avvisati. L’app “Segnala Incendi” messa a disposizione dall’SMA Campania annuncia un’autentica rivoluzione nella lotta ai crimini ambientali. Basterà una foto inviata al centro operativo di comando e in istantanea la segnalazione passerà ai Vigili del Fuoco attraverso server condivisi con forze dell’ordine e uffici regionali. Poi operatori sguinzagliati tra Napoli e Caserta a caccia di microdiscariche. Archivi foto, mappature del territorio, telecamere di videosorveglianza collegate da tutti i Comuni dell’hinterland. Un enorme Grande Fratello che renderà la Terra dei Fuochi una delle zone più monitorate al mondo.

roghi tossici“Rendere il cittadino partecipe della difesa dell’ambiente – racconta a Il Meridiano News Raffaele Scognamiglio, amministratore dell’SMA, società pubblica della Regione Campania – trasformarlo in una sentinella del suo stesso territorio. Il senso dell’app è questo e l’idea è nata per rispondere a tutte le istanze di partecipazione alla lotta ai crimini ambientali che provenivano dalla collettività”. E l’idea si preannuncia geniale. In estate è nata la versione “beta” dell’applicazione lanciata subito sulle piattaforme Itunes e Apple Store per raccogliere le segnalazioni di incendi boschivi. Da pochi giorni è disponibile l’ultima versione per il contrasto ai roghi tossici. “Chiunque si imbatta in un rogo  – continua Scognamiglio – potrà scattare una foto e tramite l’app inviarla al nostro centro operativo che è in contatto istantaneo con forze dell’ordine e Vigili del Fuoco”. Un soluzione anche per i pompieri che spesso vediamo girare a vuoto su strade secondarie e superstrade in cerca dell’incendio. “La foto è geolocalizzata. – spiega l’amministratore – La segnalazione viene smistata a una delle 18 unità operative disseminate in tutta la Regione (di cui 4 nella Provincia di Napoli e altre 4 nella Provincia di Caserta, tra cui Parete e Marano. Ndr)”.

sma campania1L’attività dell’SMA Campania però non si ferma ai roghi. La vera sfida verrà condotta nel campo della prevenzione, dove la società assicura di contare su circa 100 unità operative che monitoreranno il territorio a caccia di microdiscariche. “Due volte al giorno – dice l’amministratore – verranno raccolte immagini dai nostri operatori su quelle aree extraurbane che ospitano sversamenti abusivi. Le immagini verranno ‘storicizzate’ e andranno a formare un archivio condiviso. Quando registreremo una differenza tra le foto tale da far sospettare un’attività di sversamento illegale, attenzioneremo le forze dell’ordine e pattuglieremo la zona con maggiore frequenza finché non scoveremo i responsabili”. L’archivio delle foto sarà indispensabile per le attività di contrasto ai crimini ambientali e consentirà di stilare una mappa di roghi e discariche a cui ciascun cittadino potrà accedere direttamente dall’app “Segnala incendi”.

L’ultimo passo in avanti sarà fatto, infine, con un documento che Raffaele Scognamiglio diramerà a tutti i comuni che abbiano preso parte al Patto sulla Terra dei Fuochi siglato nel luglio 2013, tra cui anche il Comune di Giugliano. La prossima settimana saranno comunicati gli standard tecnologici da rispettare per l’installazione di sistemi di videosorveglianza che siano collegati tramite server al centro di monitoraggio dell’SMA. “La Regione metterà a disposizione dei fondi da assegnare tramite appalto ai vari enti coinvolti. I comuni beneficiari del finanziamento potranno costruire telecamere in grado, una volta collegate, di inviare immagini in diretta al nostro sistema operativo”, chiosa Scognamiglio. Obiettivo: segnalare in tempo reale qualsiasi attività sospetta che metta a rischio la salute dei cittadini. E non è escluso che laddove non sia riuscita la politica con leggi e decreti, possa riuscire questa volta la tecnologia.