In mille contro l’inceneritore di Giugliano. “Veronica vive nella nostra lotta”

In mille contro l’inceneritore di Giugliano. “Veronica vive nella nostra lotta”

La manifestazione è stata caratterizzata dalla presenza di tanti bambini e giovani studenti. Espresso ancora una volta il “No” al termovalorizzatore  GIUGLIANO


La manifestazione è stata caratterizzata dalla presenza di tanti bambini e giovani studenti. Espresso ancora una volta il “No” al termovalorizzatore 

GIUGLIANO – “L’inceneritore è una fabbrica di morte”. Si è chiuso con questo grido il corteo cittadino contro l’impianto previsto a Ponte Riccio organizzato dei “Giovani Giuglianesi”. Circa una migliaio di persone hanno sfilato per le vie del centro.

Uno dei momenti più emozionanti è stato a piazza Trivio, dove viveva Veronica Carandente, l’ultimo angelo della Terra dei Fuochi volato in cielo troppo presto. Delle lanterne cinesi sono state fatte volare in suo onore, sotto gli occhi della madre e della sorella in lacrime. La famiglia ha partecipato al corteo esponendo degli striscioni con delle sue foto. “Sono qui per testimoniare la sua e la nostra sofferenza. Non voglio che capiti ad altri ciò che è successo a lei”, ha detto la sorella Tina.

La manifestazione quest’anno è stata caratterizzata dalla presenza di tanti giovani. In testa al corteo tanti bambini guidati da “Tammariello”, storico attivista di Camposcino. Poi c’erano i ragazzi delle scuole di Giugliano, arrivati al corteo dopo la settimana di occupazione degli istituti. Tra i comitati, anche una delegazione di Villaricca che esponeva uno striscione contro il nuovo impianto di trattamento del percolato previsto a Cava Riconta. In alcuni punti i commercianti hanno abbassato le saracinesche a metà in segno di solidarietà. Infine, da registrare la presenza degli ultras del Giugliano Calcio, che hanno partecipato con fumogeni e cori, e di alcuni volti noti della politica come il candidato alle primarie del Pd Antonio Poziello e del deputato pentastellato Salvio Micillo.

Non tantissimi dunque i partecipanti, ma la città ha espresso ancora una volta in modo univoco il proprio dissenso contro il termovalorizzatore.

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