Marano. Abiti sequestrati dalle Fiamme gialle, al via la distribuzione alle famiglie in difficoltà

Marano. Abiti sequestrati dalle Fiamme gialle, al via la distribuzione alle famiglie in difficoltà

Circa 150 pantaloni, sequestrati il mese scorso, sono stati donati all’associazione Zefiro che stamani li ha distribuiti a chi versa in difficoltà


Circa 150 pantaloni, sequestrati il mese scorso, sono stati donati all’associazione Zefiro che stamani li ha distribuiti a chi versa in difficoltà economiche

MARANO – Vestiti sottratti alla criminalità organizzata, stamani la distribuzione all’associazione Zefiro. I vestiti, 150 pantaloni, furono confiscati dalla Guardia di Finanza circa un mese fa e donati all’associazione Zefiro, che stamani li ha distribuiti tra le famiglie meno abbienti ed in difficoltà economiche.

“Di solito il vestiario, utilizzato come materiale di copertura dalla criminalità organizzata, una volta confiscato viene bruciato – ha spiegato Carlo Di Maro, presidente dell’Associazione finanzieri di Marano – Così abbiamo deciso di chiedere al comando provinciale della Guardia di Finanza di donare alle varie associazioni il materiale sequestrato per essere dato alle persone più bisognose. Nei prossimi mesi speriamo che ci vengano inviati anche scarpe, giubbini e materiale scolastico per i bambini”. Presenti stamani alla sede dell’associazione Zefiro anche il primo cittadino, Angelo Liccardo, l’assessore alle Politiche Sociali, Salvatore De Stefano e svariati consiglieri comunali.

“Speriamo di creare un asse con l’associazione finanzieri e l’associazione Zefiro – ha dichiarato il sindaco Liccardo – così da poter far aumentare queste iniziative e dare una mano concreta alle tante famiglie che oggi versano in difficoltà economiche”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore alle Politiche Sociali, Salvatore De Stefano: “Inziativa di grande valore, ringrazio le associazione che sono costantemente presenti sul territorio e fanno di tutto per aiutare come possono chi è in difficoltà. Speriamo che al più presto possa arrivare materiale e vestiti anche per i bambini”.