Marano, riaperti i termini per la regolarizzazione locativa degli alloggi pubbici

Marano, riaperti i termini per la regolarizzazione locativa degli alloggi pubbici

Possibile presentare domanda fino al 30 novembre. Liccardo: “Nuovo percorso nel segno della legalità” MARANO – Con la delibera di Giunta n.


Possibile presentare domanda fino al 30 novembre. Liccardo: “Nuovo percorso nel segno della legalità”

MARANO – Con la delibera di Giunta n. 131 l’Amministrazione comunale riapre i termini di regolarizzazione locativa di alloggi di edilizia residenziale pubblica, applicando la Legge Regionale n. 16 del 7 agosto 2014. Tutti coloro che ad oggi non sono in regola, potranno legittimare la propria posizione facendone richiesta entro il 30 novembre; la regolarizzazione del rapporto locativo avverrà secondo le modalità previste dalla legislazione regionale previo accertamento del requisito del perdurare dell’occupazione da parte dello stesso nucleo familiare fino alla data del 31/12/2010.

“Stiamo applicando una Legge Regionale che consente la regolarizzazione per coloro che pur avendone i requisiti si trovano in difetto con l’assegnazione degli alloggi – afferma l’Assessore al Patrimonio Eliodoro Belmare- in tal modo garantiremo la conservazione dell’alloggio evitando l’insorgere di nuove tensioni di carattere sociale”.

“Nel territorio cittadino insistono insediamenti ERP, edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Marano e nel corso degli anni numerosi sono stati gli episodi registrati di occupazione senza titolo- afferma la Vice Sindaco Teresa Giaccio- Purtroppo l’abusivismo è una piaga diffusa soprattutto nelle medie e grandi città ed è connesso con la forte tensione abitativa delle aree urbane che spinge molte persone a soluzioni estreme “.

“E’ uno degli atti del nuovo percorso nel segno della legalità che caratterizza la nostra Amministrazione- commenta il Sindaco Angelo Liccardo- l’applicazione della Legge Regionale ci consente risolvere il problema abitativo di chi occupa abusivamente un alloggio popolare avendone comunque i titoli per l’assegnazione, e allo stesso tempo fornisce ai Comuni gli strumenti necessari affinchè in futuro gli alloggi siano assegnati secondo graduatorie trasparenti e senza il rischio di occupazioni abusive”.

Comunicato stampa