Melito, l’amministrazione premia il campione europeo di Judo Antonio Esposito

Melito, l’amministrazione premia il campione europeo di Judo Antonio Esposito

L’atleta: «I miei risultati frutto di un duro lavoro. L’obiettivo ora sono le olimpiadi 2016 di Rio De Janeiro»  MELITO – Una


L’atleta: «I miei risultati frutto di un duro lavoro. L’obiettivo ora sono le olimpiadi 2016 di Rio De Janeiro»

 MELITO – Una carriera ancora breve ma già tanto sfolgorante. Una serie di successi in Italia e nel mondo che ne legittimano l’accezione di campione. L’ultimo traguardo, il campionato europeo under 23 a Wrlaclow, in Polonia, dove ha vinto la medaglia d’oro con la nazionale italiana. Il judoka melitese Antonio Esposito, premiato quest’oggi dall’amministrazione comunale per l’ultimo successo sportivo, preambolo alla preparazione delle eliminatorie per le olimpiadi di Rio De Janeiro del 2016, con le prime gare già a gennaio 2015. L’inno di Mameli, che Esposito ha già sentito più volte dopo aver vinto in diverse competizioni, come il campionato del mondo 2013 under 21 categoria -73 a Lubjiana, Slovenia, è risuonato anche nella biblioteca comunale, sede della cerimonia, partita con un piccolo corteo all’Arciconfraternita di via Roma.

«I risultati raggiunti da Esposito che abbiamo già premiato nel 2013 dopo il successo al campionato del mondo – ha affermato il primo cittadino di Melito Venanzio Carpentieri a margine della cerimonia – dimostra come Melito non è una terra improduttiva ma che, al contrario, sa esprimere eccellenze al di fuori dei confini nazionali. «Quando risuona l’inno nazionale per Antonio, è come se in realtà stesse sventolando il vessillo di tutta una comunità».

Un 2014 dai due volti quello di Esposito, dapprima difficile dopo 2 infortuni ad entrambe le caviglie, poi il successo di Wraclow, che lo ripaga dei tanti sacrifici. «Questi infortuni purtroppo mi hanno impedito di gareggiare come volevo – ammette Antonio – Infatti ho difeso la mia medaglia d’oro come campione del mondo in carica non al massimo della forma. Ma, grazie al mio allenatore Raffaele Pallati e al mio impegno sono tornato in forma».