Nuovo Centrodestra a Giugliano, parla Giulio Di Napoli: “Siamo l’ago della bilancia”

Nuovo Centrodestra a Giugliano, parla Giulio Di Napoli: “Siamo l’ago della bilancia”

Il neo-coordinatore giuglianese del partito di Angelino Alfano non esclude alleanze a sinistra: “Sceglieremo in base al programma e al candidato sindaco”.


Il neo-coordinatore giuglianese del partito di Angelino Alfano non esclude alleanze a sinistra: “Sceglieremo in base al programma e al candidato sindaco”. Ma decisive saranno le scelte di NCD alle prossime regionali

GIUGLIANO – Ostenta sicurezza, snocciola dati e proiezioni elettorali, Giulio Di Napoli. Forte di una lunga militanza politica – ex consigliere comunale eletto nel 1997, 2001 e 2003 nelle file di An e nel 2008 con il Pdl – il neo-coordinatore del Nuovo Centrodestra è coinvinto di rappresentare col suo partito l’ago della bilancia delle prossime amministrative. Un partito che secondo i dati nazionali a stento supera la clausola di sbarramento del 4 %, ma che secondo Di Napoli a Giugliano sfiorerebbe il 15 % dei voti.

Di Napoli, non le sembra un po’ esagerato?

“Assolutamente no. Il Nuovo Centrodestra conterà su 2 consiglieri uscenti dell’Udc e su di me che sono stato uno dei consiglieri più votati a Giugliano (1034 voti nel 2008, ndr). In più stiamo dialogando con altri 7-8 consiglieri uscenti. Tutti politici appartenenti alle famiglie storiche della città che vantano un forte radicamento nel territorio. Insieme al voto d’opinione (cioè quello determinato dagli andamenti nazionali, ndr), possiamo raggiungere quei numeri. Quanto basta per essere l’ago della bilancia di ogni coalizione. Sia a destra che a sinistra”.

Addirittura?

“Do il Pd al 27-30% e FI al 20%. Il M5s a poco più del 5%. Senza il nostro appoggio, non vince nessuno”.

Quindi mi sta dicendo che si alleerebbe anche con il centrosinistra dopo aver militato per anni a destra?

“Perché no? Le coalizioni si faranno sulla base del programma e del candidato sindaco. Se il Pd propone un programma importante per la città e un nome spendibile per la candidatura a primo cittadino non chiudiamo la porta a nessuno”.

E’ quello che sta accadendo anche a livello regionale. Alfano e FI non hanno trovato l’accordo. Si guarda nella direzione di De Luca-Cozzolino. la sindrome renziana colpisce anche voi?

“Renzi è l’onda montante. Come lo era nel 2008 Berlusconi. E’ normale che si guardi a lui. Forza Italia non vuole imbarcare con sé il NCD alle prossime regionali in Campania. Lo ha detto esplicitamente in un summit con gli alfaniani Nunzia De Girolamo, andando persino contro le volontà di Caldoro e Nappi. Così si guarda a sinistra. Una situazione che a mio avviso porterebbe Caldoro a defilarsi e Forza Italia a rimpiazzarlo con Mara Carfagna. Ma senza gli alfaniani Forza Italia è destinata a perdere: contiamo su due assessori e dieci consiglieri regionali uscenti. Ripeto: dieci”.

Includendo però anche quelli dell’UDC e dei Popolari per l’Italia.

“Certo. La fusione tra i tre partiti ormai è avvenuta. Per la Città Metropolitana abbiamo già corso insieme esprimendo quattro consiglieri contro i sette di Forza Italia. La nascita del nuovo grande partito dei moderati di centrodestra è solo questione di giorni. Così come l’ufficializzazione delle allenze a livello regionale”.

Sembra che abbiate le idee chiare e ottimi propositi, ma intanto fino a pochi giorni fa i vertici regionali non sapevano comunicare neanche il nome del coordinatore cittadino…

“Disorganizzazione e cattiva informazione interna. Solo questo. In tutta onestà confesso che la formula del coordinamento scelta dal partito non la condivido. In Provincia ci sono 4 persone a coordinare il Nuovo Centrodestra. Sono impegnati e si vedono poco. Non hanno neanche avuto modo di formalizzare la nomina di Piero Ciccarelli e Patrizia Ingenito, che mi affiancano nel coordinamento del partito a Giugliano. Io sono stato incaricato lo scorso 12 settembre”.

Veniamo proprio a Giugliano. Quali priorità si dà il Nuovo Centrodestra a prescindere dal colore della prossima coalizione?

“Stiamo elaborando uno statuto che preveda come requisito la residenza giuglianese degli assessori che formeranno la giunta, in controtendenza con quanto fatto invece dall’amministrazione Pianese, dalla quale presi le distanze anche per questo. Sul piano politico invece voglio scommettere sull’abbattimento della Tares al 50 %, la valorizzazione della fascia costiera col piano spiagge e la prosecuzione dei progetti del PIU Europa”.

Dell’operato dei commissari non salva nulla?

“Riconosco che hanno fatto un grandissimo lavoro con la differenziata, portandola a livelli eccellenti. Il servizio di raccolta rifiuti durante il commissariamento ha funzionato a regime. Su altri punti, invece, anche la triade ha commesso degli errori ai quali il nostro partito proverà a porre rimedio. A partire dalla gestione della Tares”.