Omicido Cesare Basile, si indaga negli ambienti di camorra

Omicido Cesare Basile, si indaga negli ambienti di camorra

Si continua ad indagare su vari clan. Mallardo in primis. Esclusa l’ipotesi di una lite finita male GIUGLIANO – Si continua ad


Si continua ad indagare su vari clan. Mallardo in primis. Esclusa l’ipotesi di una lite finita male

GIUGLIANO – Si continua ad indagare a 360 gradi per l’uccisione del noto professionista Cesare Basile, il cui corpo senza vita fu ritrovato nel mese di luglio in una stradina di campagna di Varcaturo. L’ipotesi attualmente più accreditata al vaglio degli investigatori, però, è quella dell’omicidio di camorra, esclusa dunque quella di una lite finita male.

La dinamica dell’omicidio infatti – uno colpo al collo e altri due al volto – fa pensare ad un chiaro messaggio di stampo camorristico. Per la camorra, la feroce esecuzione con spari al volto vuol dire che la vittima “ha sbagliato a comportarsi”. Troppa precisone, troppa freddezza, troppa crudeltà, dunque, per parlare di colpi partiti accidentalmente. Chi l’ha ucciso aveva ricevuto degli ordini ben precisi.

Le indagini della Questura di Giugliano, coordinate dal primo dirigente Pasquale Trocino e dalla Dda di Napoli, stanno seguendo principalmente la vasta rete degli interessi economici dell’imprenditore.

Basile infatti, oltre ad essere un socio-fondatore del Magic World di Licola, negli ultimi tempi stava curando i lavori di ristrutturazione dell’ex casa di cura “Villa dei Gerani” ai Colli Aminei, fallita e demolita nel 2009, al posto della quale la società dell’imprenditore giuglianese stava costruendo un complesso residenziale. Basile, inoltre, aveva investito anche nel turismo sull’isola d’Ischia.

La fitta rete d’investimenti di Basile, dunque, per gli inquirenti avrebbe dato fastidio in qualche campo alla criminalità organizzata. Nelle indagini attualmente sono coinvolti più di un clan camorristico, principalmente i Mallardo di Giugliano, ma non si escludono ancora i cartelli camorristici casertani e della città di Napoli. Per capirlo, si stanno seguendo tutti i movimenti economici della vittima.

Il mistero resta fitto, ma per ora tutto fa pensare che si sia trattato di un’esecuzione camorristica.