Pd, parte la sfida per le primarie: candidati pronti, ma qualcuno non le vuole…

Pd, parte la sfida per le primarie: candidati pronti, ma qualcuno non le vuole…

In corsa Antonio Poziello, Nicola Pirozzi e Giovanni Russo. Fuori Pietro Di Girolamo. Ma dopo quelle svolte e annullate due anni fa,


In corsa Antonio Poziello, Nicola Pirozzi e Giovanni Russo. Fuori Pietro Di Girolamo. Ma dopo quelle svolte e annullate due anni fa, anche queste votazioni sembrano a rischio

GIUGLIANO – La base del Pd è in fibrillazione. Con le elezioni amministrative alle porte, presumibilmente previste per il prossimo marzo (salvo proroghe speciali del commissariamento), è già battaglia per le primarie. Tre i nomi che circolano in questi giorni: Antonio Poziello, Nicola Pirozzi, Giovanni Russo. Non si esclude peró un outsider a sorpresa. Neanche la data è certa ma entro il 14 gennaio quel nome dovrebbe diventare il candidato a sindaco Pd del Comune di Giugliano.

Scelta non facile per gli elettori pd. Dietro ciascuno dei tre nomi ci sono correnti diverse. Pare che Giovanni Russo, dopo la rottura con il “ras” Lello Topo, sia vicino al sindaco di Salerno Vincenzo De Luca. Nicola Pirozzi invece resterebbe un fedelissimo dell’ex sindaco di Villaricca e dell’onorevole Giovanna Palma. Proprio quest’ultima, però, secondo alcune indiscrezioni, remerebbe contro le primarie, con lo scopo di farle slittare, se non addirittura saltare, e favorire un nome calato dall’alto della dirigenza piddina. Questo lo scenario desiderato soprattutto se, con un ulteriore slittamento delle amministrative da marzo a novembre, Lello Topo potrà godere di un consenso elettorale e partitico rinforzato dalla nuova elezione al consiglio regionale.

Scartati Giovanni Russo e il delfino topiano Nicola Pirozzi, il favorito sembra l’uomo meno legato alle correnti interne: Antonio Poziello. Ex partito comunista, Poziello gode di una stima trasversale. In particolare di quella dei comitati cittadini, nonché dell’appoggio di pezzi grossi come Marco Casillo alla Regione e il sottosegretario al Governo Umberto Del Basso De Caro.

Fuori invece dai giochi Pietro Di Girolamo, nome caldeggiato da tempo dalla base Pd. Alla nostra redazione ha dichiarato apertamente che la scelta di non candidarsi è stata sua: “Come già annunciato da tempo, voglio lasciare spazio ai giovani. Molti mi avevano chiesto di ripensarci, ma ho fatto un passo indietro anche per il tempo che mi ruba il mio lavoro. Ad ogni modo posso assicurare che il Pd è un partito unito e le primarie non rappresenteranno motivo di spaccatura”.

Calma apparente dunque tra le fila del partito giuglianese, ma che potrebbe rivelarsi solo di facciata. Non si esclude infatti che, come già accaduto nel 2012, sul nome legittimato dal voto popolare non convergano tutti i consensi della base. A quel punto, l’interesse a far saltare le primarie o ad invalidarle dopo la competizione, si farebbe assai concreto.