Scuola in via Crispi a Mugnano, lavori fermi da oltre due mesi

Scuola in via Crispi a Mugnano, lavori fermi da oltre due mesi

L’ex capogruppo Pd in consiglio Luigi Sarnataro: «Il commissario Claudio Vaccaro faccia luce sulla vicenda» MUGNANO – Nuovo liceo polifunzionale situato in


L’ex capogruppo Pd in consiglio Luigi Sarnataro: «Il commissario Claudio Vaccaro faccia luce sulla vicenda»

MUGNANO – Nuovo liceo polifunzionale situato in via Crispi; i lavori sono fermi da oltre due mesi. L’opera, finanziata per oltre 5 milioni dalla Provincia di Napoli, ha subito uno brusco stop. Pare infatti che i restanti fondi necessari per completare la costruzione dell’edificio scolastico non siano stati ancora elargiti alla ditta esecutrice dei lavori, “La Palma scrl”, che nel 2009 si aggiudicò l’appalto. Fu l’amministrazione Palumbo, nel 2007, a ricevere il finanziamento dall’Ente di piazza Matteotti per far sorgere un nuovo plesso sul territorio mugnanese.

 Secondo quanto stabilito dal Comune di Mugnano con l’assessore provinciale all’edilizia scolastica Maurizio Moschetti, nella scuola dovrebbe essere ospitata la succursale mugnanese del liceo scientifico Segrè, la cui sede centrale si trova in via Falcone a Marano un indirizzo scientifico e di informatica sperimentale ed un corso alberghiero. Prima che i lavori si interrompessero, l’ex amministrazione Porcelli era pronta ad inaugurare la scuola nel prossimo mese di marzo, ottenendo così la piena operatività per l’anno scolastico 2015/2016, visto che gli interventi sembravano in stato avanzato. Ma ora difficile che i tempi vengano rispettati, visto che nessun segnale è arrivato in riferimento alla ripresa dei lavori.

A schierarsi apertamente contro l’attuale situazione della scuola di via Crispi è invece un altro esponente politico di punta di Mugnano, l’ex capogruppo Pd in aula, Luigi Sarnataro. «Oramai sono passati oltre 2 mesi dall’interruzione dei lavori. Sollecito il commissario prefettizio Vaccaro a far luce sull’argomento per capire quando l’opera potrà essere completata. Sino ad ora non è stato fatto e questo lascia senza dubbio perplessi».