Ufficio postale a Melito: rifiuti abbandonati dinanzi all’ingresso, ostruito il passaggio per i diversamente abili

Ufficio postale a Melito: rifiuti abbandonati dinanzi all’ingresso, ostruito il passaggio per i diversamente abili

Critici i cittadini: «La situazione non cambia mai, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni MELITO – Bastano pochi sacchetti e la pensilina della posta


Critici i cittadini: «La situazione non cambia mai, ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni

MELITO – Bastano pochi sacchetti e la pensilina della posta diviene impraticabile per i diversamente abili. Accade anche questo a Melito nel tardo 2014. Un cumulo di rifiuti giacenti in terra nei pressi dell’ufficio postale di via Don Raffaele Abete, e chi ha difficoltà di deambulazione è costretto ad allontanarsi perché impossibilitato a raggiungere l’ingresso. Un problema non nuovo quello della spazzatura abbandonata in quella zona della città. Ma, nonostante questo, c’è chi preferisce non rispettare le regole, il riferimento è a una porzione di cittadini ostili alle norme del vivere civile e penalizzare chi è più sfortunato.

«E’ sempre la solita storia – ci dice un disabile in carrozzella – molto spesso vengo qui ma, altrettanto spesso, sono costretto a dovere andare via visto che i sacchetti ostruiscono il passaggio. In tanti di notte abbandonano i rifiuti e vanno via nell’indifferenza generale». A finire nel mirino non soltanto le istituzioni ma anche gli stessi dirigenti dell’ufficio postale di via Don Raffaele Abete. «E’ impossibile non accorgersi di quello che è la situazione qui già dalle prime ore del mattino. Perché non prendere seri e veloci provvedimenti?» aggiunge l’uomo.

Anche gli altri clienti si mostrano indignati per quanto accade alla posta. «File interminabili per entrare, aumentate in questi giorni in cui c’è il ritiro delle pensioni e lo sportello elettronico per il prelievo di contanti privo di liquidità». Soltanto a metà mattinata, quando la tensione è già alle stelle, gli addetti della Melitomultiservizi arrivano in via Don Raffaele e ripuliscono la strada dando un po’ di respiro.

A placare gli animi, anche l’arrivo di un furgone portavalori per immettere denaro fresco nel bancoposta e permettere le operazioni telematiche senza dover soffrire in fila, dove un guardia giurata chiama i numeri per l’ingresso in maniera del tutto simile a chi pesca i numeri durante il gioco della tombola. Il problema è noto ma nessuno lo risolve, ancora una volta ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni» aggiungono i cittadini.